“Tana libera tutti” vince in Umbria e se ne va in Siberia
Novisibirsk è la terza città più grande di tutta la Russia, dopo Mosca e San Pietroburgo. Fu costruita in Siberia nel 1893 per volere degli zar come sostegno per la costruzione di un ponte sul fiume Ob. Ha cambiato due volte il nome, a seconda del sovrano allora reggente, prima di giungere a quello attuale. È un fondamentale snodo ferroviario e aereo (vi si trovano ben due aeroporti) e recita un ruolo di primo piano nell’economia russa.
Ora, vi direte, dopo questo saggio da atlante geografico, di cui in tutta la giornata francamente non si sentiva la necessità, dove si vuol andare a parare? Semplice. Mancava all’appello il cuore gelato della Russia, il luogo dei gulag e della Transiberiana, tra Solzenikyn e Mata Hari, e adesso si può tranquillamente affermare che “Tana libera tutti” ha conosciuto tutti i punti del mondo. Essì, perché il corto di Vito Palmieri è stato scelto come unico rappresentante del cinema breve italiano per un festival a tema, che si terrà questa settimana in quel di Novisibirsk, capitale della Siberia.
La storia dei due teneri innamorati continua a emozionare, a suggerire piccoli e autentici valori, a riscoprire una età che è sempre dentro di noi e che, forse, dimentichiamo per le accelerate smemoranti del quotidiano, tutto guadagno e cinismo. Fermarsi un attimo e recuperare il tempo perduto sarebbe assai indicato specie per inquadrare nella giusta dimensione l’inutilità dei nostri gesti prevaricatori e delle nostre banali e stupide beghe. Se poi aggiungiamo che la tecnica di ripresa è tutta particolare, inquadrando il mondo ad altezza di bambino ed escludendo gli adulti, ridotti a scarpe e caviglie, allora capirete come sia giusto questo ulteriore riconoscimento a un cineasta sempre coerente con la sua passione e dotato di sconfinata generosità.
Non per niente domenica scorsa al festival di Foligno "Ordet – Fronte del Corto – concorso per cortometraggi" l’opera breve di Palmieri ha vinto il premio di 500 euro, offerto dalla BCC di Spello e Bettona, nella carriera a tema libero, con la motivazione “di aver trattato un soggetto, quale quello dell’infanzia, poco dibattuto dalle odierne produzioni audiovisuali".
Un altro lodevole complimento per i due bambini che, mano nella mano, attaccheranno sulla loro valigia di piccoli turisti del cinema, oltre agli adesivi di San Paolo, Sapporo, San Francisco, New York, anche quello intirizzito e sperduto di Novisibirsk.
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