Diteci tutta la verità sull’incidente del 3 Ottobre

La Redazione
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Prosegue proficuamente la collaborazione con i nostri lettori. Stavolta ci scrivno per sapere la verità su un evento tragico ch a segnato la nostra comunità una settimana fa. E sfidano l’omertà della città, chiedendo la "pura e semplice" verità…

"Venerdì 3 Ottobre 2008, un uomo in bicicletta, Gaetano Antonino il suo nome, muore dopo un incidente, mentre tornava dalla propria famiglia…
Ne abbiamo sentite e lette tante, ma la nostra riflessione è: se la velocità della moto fosse stata veramente moderata, un ragazzo di 17 anni non avrebbe avuto la prontezza di frenare?

Non vogliamo accusare o condannare il ragazzo alla guida dello scooter, perché sappiamo bene quanto gran parte dei ragazzi a quella età siano spericolati e senza regole alla guida. Il nostro intento è quello di responsabilizzare il ragazzo e con lui tutti quei ragazzi che inconsciamente sfrecciano nelle strade della nostra città.

Se questo ragazzo ne uscisse impunito, quale insegnamento ne avrebbe lui e tutti gli altri ragazzi che si divertono a correre per le vie, inconsapevoli di mettere in pericolo la loro e la vita altrui.
Perciò ci appelliamo al SENSO CIVICO E UMANO di coloro che hanno assistito all’incidente: FATECI CONOSCERE L’ESATTO SVOLGIMENTO DEI FATTI.

L’OMERTÀ
, non fa bene a noi che ci sentiamo abbandonati dai nostri concittadini, non fa bene a voi poiché su quella strisce poteva esserci chiunque, e non fa bene al ragazzo che penserà di avere in ogni situazione e per ogni azione le spalle coperte.

Di tutto l’accaduto, abbiamo una sola certezza: un uomo di 59 anni non c’è più, lasciando la propria moglie affranta dal dolore e tre figli che dovranno crescere senza la guida del proprio papà… una moglie che dovrà farsi forza per crescerli, facendo loro da madre e da padre.

Fateci pervenire al più presto notizie contattandoci all’indirizzo e-mail:
incidente3ottobre08@libero.it

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Commenti

  • RICOS (utente non verificato)

    Bisogna parlare, la prossima vittima potremmo essere NOI.
    Ci vuole una pena esemplare x far capire che a Bitonto non è tutto permesso.In altre zone d’ Italia queste notizie fanno eco e la comunità cerca di dare il massimo affinchè sia fatta giustizia. Pensate x un attimo di essere al posto dei suoi figli o di sua moglie……Non dico di accanirsi contro il colpevole ma due morti (Primavera Domenico e Gaetano Antonino) sono troppi.

  • musicando (utente non verificato)

    io ho perso un fratello ben 17 anni fa, investito mentre era in bicicletta. Ebbene si, non si sa ancora come sono andate realmente le cose, non si è ancora concluso il processo, non ci sono testimoni, o meglio, è risaputo che c’era un capannello di decine e decine di persone lì già pochi secondi dopo l’incidente eppure non ce n’è stato uno che ha voluto testimoniare…siamo alle solite…

  • mariaclelia80 (utente non verificato)

    Anche io invito a dissipare la coltre di omertà presente su questo fatto di cronaca. L’omertà non fa altro che che ridurci schiavi di gente che sarà sempre piu’ convinta di farla franca grazie anche ai “soliti” avvocati pronti a tutto pur di raggranellare denaro (e non si parli di diritto alla difesa che significa tutt’altro!!!) ed a quei giudici (di cui un articolo sempre su questo sito è stato pubblicato qualche giorno fa) disponibili a sistemare le sentenze. (PRIMA PARTE)

  • mariaclelia80 (utente non verificato)

    Solo con delle testimonianze autentiche si puo’ fare giustizia tenendo presente che non ci puo’ essere pace nelle coscienze di tutti i cittadini di Bitonto senza una vera giustizia e non ci puo’ essere giustizia senza il perdono. Perdono che si rende necessario perche’ qualsiasi condanna non potra’ piu’ restituire Tanino (cosi’ era chiamato Gaetano da chi lo conosceva) ai suoi cari. (SECONDA PARTE)

  • Verriello_SnC (utente non verificato)

    ma ci siamo mai chiesti se l’uomo in bicicletta quella sera rispettò il codice della strada??? con questo non voglio difendere nessuno ne tanto meno accusare altri.. ma se l’uomo in bici fosse sbucato da una strada con divieto d’accesso quale colpa vogliamo far indossare a quel ragazzo che improvvisamente vide dinanzi a se quest’uomo??? SAPETE CHE ANCHE LE BICI DEVONO RISPETTARE IL CODICE DELLA STRADA???

  • marlene84 (utente non verificato)

    commento in risposta a Verriello_SnC

    tutti devono rispettare il codice della strada, anche i pedoni che attraversano eppure chi causa gli incidenti sn le persone che conducono i mezzi (sia moto o auto).
    L’articolo è stato scritto per chiedere testimonianze sull’avvenuto non per incolpare nessuno ma se ti infomassi meglio sull’incidente vedresti che il ragazzo forse nn è tanto innocente, tant’è che ci è scappato il morto..

  • RICOS (utente non verificato)

    risposta a Verriello_SnC, la colpa di quel ragazzo è di non essersi fermato, questo si chiama omissione di soccorso e di non essersi costituito, segno che qualche colpa…..