Centrale turbogas, inquinamento già a livelli allarmanti

Mario Sicolo
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La nostra, purtroppo, è una città davvero strana. Pronta ad imbracciar fucili per futili motivi, s’assopisce improvvisamente quando si tratta di combattere per una giusta causa.

L’esempio più lampante, secondo noi, è dato dalla centrale turbogas che è sorta, imponente, proprio nel nostro territorio.
S’è levata Modugno intera, tempo fa, dinanzi a questa decisione. E pure a Palo del Colle non è che gli animi siano rimasti propriamente insensibili.

Qui, da noi, fatta eccezione per i soliti “folli” innamorati dell’ambiente – ma, statene certi, lo fanno anche per tutta la comunità, perché pensano, e pensiamo, che Bitonto abbia già pagato un dazio altissimo in termini di violenza alla natura – e, senza far torto a nessuno, per il “difensore civico fai da te”, Gino Ancona, tutto il resto è stato torpore. Beato torpore. Tutti muti, presi come siamo da mille faccende, tutte importanti.

Ora, giusto per disilluderci un attimo, detto che la centrale in questione è il frutto esemplare di un’acrobatica convergenza, neppur tanto parallela, fra gli interessi di parti politiche apparentemente antitetiche in nome del Dio Soldomilionemiliardo – il penultimo governo Berlusconi, centrodestra, in pratica, diede il permesso di costruire alla ditta di proprietà della famiglia De Benedetti, centrosinistra –, cerchiamo di capirci.
Respirare un’aria migliore (trema il pugno solo nello scriverle certe cose, visto che gli odori che aleggiano nell’aere butuntino sono oltremodo mefitici) significa lasciare ai nostri posteri un mondo migliore.

Attualmente, a Modugno,sono al vaglio dell’associazione ProAmbiente nuovi studi condotti dai dottori Lorenzo Angiulli e Alessandra Nocioni, coordinati da Roberto Guia. Due le stazioni dell’Arpa sotto analisi.
La prima, denominata En 01 Aqp, situata in agro Bitonto, in corrispondenza del quarto pozzo dell’Acquedotto Pugliese. La seconda, En 02 Ambiente, nelle vicinanze dell’Assessorato Regionale all’Ecologia nella zona industriale tra Bari e Modugno. Lo studio, condotto secondo il Decreto Ministeriale 60/2002 e il Decreto Legislativo 183/2004, norme che prevedono valutazioni continuative e attendibili, ha mostrato un superamento delle soglie di polveri sottili per 63 volte.

I dati, aggiornati al 30 giugno, mostrano già un netto superamento dei limiti ammissibili, fissati per legge a 35 volte per anno. “A metà anno siamo già 28 superamenti in eccesso”, afferma il presidente di Pro Ambiente, Tino Ferrulli. “E questo senza che la centrale sia ancora entrata in funzione”, continua. Secondo la normativa europea, ogni cittadino comunitario può pretendere dalle autorità nazionali la predisposizione di un piano ambientale, nel caso in cui sussista il rischio che le soglie di Pm10 siano superate.

Per esser chiari: il Pm10 (materiale particolato atmosferico) è uno dei sette inquinanti dell’aria più importanti e nella nera classifica è in pessima compagnia di Biossido di zolfo (SO2), Monossido di carbonio (CO), Ossidi di Azoto (NOx), Idrocarburi, Ozono (O3), Piombo (Pb). L’associazione ecologista promette ancora ricorsi e battaglie.

Tutto questo, a Modugno. Qui, da noi, zero.

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Commenti

  • alexandros85 (utente non verificato)

    ottimo articolo, vogliono contaminare il nostro territorio e lasciare ai posteri una terra contaminata, non dobbiamo permetterlo!!!!

    a bitonto siamo sempre addormentati!!!!

    svegliamoci!!!

  • alexandros85 (utente non verificato)

    ottimo articolo, vogliono contaminare il nostro territorio e lasciare ai posteri una terra contaminata, non dobbiamo permetterlo!!!!

    a bitonto siamo sempre addormentati!!!!

    svegliamoci!!!

  • Mr_Photoshop (utente non verificato)

    Cittadini di Bitontoooo ! Italiani !
    Passate parola ,nessuno puo’ TURBARCI !

    Michele Ranieri
    ::..QuiBAriLibera..::