Tragedia a Bitonto: morto l’uomo investito sabato scorso
Un urto. Uno schianto. La luce che si spegne.
Sabato scorso. Piazza Martin Luther King, lo slargo antistante la chiesa di San Pasquale (o Cristo Re, per molti). Un uomo pedala con anagrafica fatica, uno scooter arriva alle sue spalle con velocità tutt’altro che moderata. Qualcosa non va nella traiettoria del motore. L’acrobazia che mille volte contraddistingue i nostri centauri e che – ripetiamo – miracolosamente evita tante disgrazie ogni giorno, stavolta incoscientemente non riesce.
E’ schianto. Un volo, la testa che sbatte sull’asfalto con violenza. I soccorsi, data anche l’evidente vicinanza dell’ospedale, giungono tempestivi. Le forze dell’ordine pure. Gaetano Antonino – questo è il nome dello sventurato cinquantanovenne, uomo buono e lavoratore onesto, secondo quanto affermato da chi lo conosceva – perde i sensi. Poi, caricato sulla lettiga, pare avere un barlume di lucidità. Apre gli occhi e, forse, vuole salutare i conoscenti e i passanti, che subito gli si sono stretti intorno. Viene ricoverato a Bari.
Dopo un inizio speranzoso, è un rapido, inesorabile decadere delle condizioni di salute. Prognosi riservata. Presto, la vita svanisce. Resta il dolore infinito di chi lo ha amato. Il vuoto è incommensurabile nel cuore di chi lo ebbe caro.
Ma si può morire così, tragicamente, anche se soltanto passeggi in bicicletta?
Commenti
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Bisognerebbe prendere seri provvedimenti contro ragazzini e ragazzi, affinchè imparino che in moto si va piano, si presta attenzione agli altri automezzi e soprattutto si da la precedenza a pedoni e ciclisti. Se la memoria non inganna, dall’inizio dell’anno è la seconda vittima. Allora che cosa si aspetta? Un invito, un richiamo, un ulteriore sforzo è da chiedere alle già indaffarate forze dell’ordine.
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lavori forzati per chi l’ha investito, basta con sti delinquenti che non si assumono le responsabilità di quel che fanno
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Penso sia ora di fare qualcosa, perche tre incidenti dello stesso tipo da marzo, quando fu investito il Sig. Primavera Domenico morto dopo 5 mesi di coma,alla Sig.ra investita in via Traetta a fine agosto,al Sig. Gaetano Antonino ultima vittima dei motociclisti irresponsabili, significa che qualcosa non va nell’ educazione stadale dei nostri centauri, liberi di scorazzare per le strade senza regole.
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…la macchina e’ pericolosa, la moto e’ pericolosa…adesso anche la bici lo e’? ..fortunatamente abbiamo le gambe, che se non capitano in una sparatoia a bitonto sono salve almeno quelle…
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Sono d’accordo, troppi motorini guidati da irresponsabili, mi auguro che almeno sappiamo chi è il responsabile…. condoglianze per i parenti della vittima, sono le perdite più brutte quelle accidentali.







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