Una seduta del consiglio comunale tranquilla

Pasquale Scivittaro

Discussioni sulla nomina di Colangiuli e sulle vertenze contro il Comune

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E’ tornato a riunirsi dopo ben due mesi di ferie il consiglio comunale di Bitonto. Ieri pomeriggio sono stati dipanati ben 19 punti all’ordine del giorno sui 22 previsti. Per gli ultimi tre rinvio a giovedì alle 19.

Diciamo subito che è stata una seduta abbastanza soft. Pochi i momenti di accesa rivalità politica, in gergo calcistico si potrebbe dire che le due compagini hanno pensato più a non perdere che a vincere.
Prime questioni affrontate, le sostituzioni nell’organico della massima assise comunale. Escono per le decisioni del Tar, Emanuele Napoli e Michele Daucelli, entrano Francesco Labianca e Giuseppe Fioriello. Commuovente, quasi un commiato ad una persona scomparsa, il saluto dell’assemblea ad Emanuele Napoli, distintosi in questo inizio di legislatura nelle battaglie per il centro storico.
Non ce ne voglia l’ormai ex consigliere del Nuovo Psi, ammettiamo gli elogi per l’attaccamento e la passione dimostrata, ma perdere trenta minuti per esprimere in maniera “funebre” il dispiacere di ogni singolo gruppo consiliare è sembrato abbastanza superfluo. Bastava l’intervento di Tarantino a nome di tutta l’assemblea, di Valla per la giunta e di Ricci per la commissione d’appartenenza.
Detto ciò, registriamo che la pattuglia dei Labianca, cognome tipico nostrano, si infoltisce sempre più in seno al consiglio.

Altrettanti elogi funebri non sono stati pronunciati per l’altro consigliere uscente, Michele Daucelli. Giuseppe Fioriello, però, nel suo primo intervento ha dato un po’ di sale e di pepe a noi che quotidianamente vi informiamo delle notizie cittadine. E’ tornato sulla sconfitta elettorale e ha attaccato duramente i suoi colleghi di minoranza. Una sorta di regolamento di conti.”L’atteggiamento della minoranza non ci è piaciuto perché hanno fatto di tutto per far rinviare il consiglio, come se i colleghi dell’opposizione preferissero avere due consiglieri del Partito Socialista invece che di Italia dei Valori, considerato non un organo politico ma una zavorra per le sue scelte autonome per il bene della città”, ha attaccato Fioriello.”L’arroganza elettorale ci ha portati ad una sonora sconfitta di cui, all’interno, non se ne è ancora discusso. Ci siamo intestarditi col passato e i cittadini ci hanno punito e voltato le spalle”, ha rincarato la dose il neo consigliere, prima di pungolare l’amministrazione,”Alla maggioranza chiediamo di interagire, di confrontarci sulle linee programmatiche e di non perdere mai di vista, come fa il nostro partito (Franco Illuzzi l’altro consigliere, ndr) il bene supremo della città”.

Primo punto politico all’ordine del giorno, la delibera con la quale il sindaco propone la nomina di Roberto Colangiuli, consigliere comunale del Pdl, quale rappresentante utile a raccogliere istanze, proposte, problemi del centro storico. Da segnalare, subito, il voto favorevole a tale provvedimento dell’Italia dei Valori, mentre il resto della minoranza si è astenuta.
Il Partito Democratico, con gli interventi di Fallacara e Rossiello, è stato particolarmente critico nei confronti di questa nomina non per la persona ma per il metodo scelto. Il capogruppo Pd ha sottolineato come, secondo lui, “sarebbe stato più utile dare una delega ad hoc sul centro storico a qualcuno dei tanti assessori oppure nominare una commissione che si occupi esclusivamente di quello”. Dai banchi della maggioranza, invece, l’invito a giudicare solo a fatti compiuti.

Altro punto all’ordine del giorno la comunicazione del’assessore Nicola Antuofermo sui lavoratori dell’Asv che rischiavano di perdere i loro posti di lavoro. “La storia è finita bene, sono stati salvaguardati i posti di lavoro, i sindacati accontentati, ma nulla sarebbe successo senza che un esponente della minoranza (Franco Natilla,ndr) avesse sollevato questo problema”, ha evidenziato il consigliere del Pd Francesco Fallacara.

Dopo qualche cenno sul catasto stradale dell’assessore Vito Labianca, si è passati, infine, alle innumerevoli vertenze contro il Comune di Bitonto per incidenti derivanti dalla scarsa manutenzione delle vie cittadine.
Rilevante l’intervento di Angela Saracino del Pd, che ha richiamato una sentenza della Cassazione sulla responsabilità civile e penale in casi estremi sia dell’assessore ai lavori pubblici sia dei responsabili dell’ufficio tecnico. “Intervenire al più presto per togliere i disagi ed evitare incidenti che rischiano di gravare sull’amministrazione”, è stato il richiamo dell’avvocatessa democratica.
Vito Labianca, da par suo, ha evidenziato come ci siano 80mila euro per le situazioni più gravi.

Ultimo screzio, quello sulle vie rurali. Il vicesindaco e assessore all’agricoltura, Domenico Damascelli, ha dettagliatamente analizzato la situazione delle vie campestri, con tre proposte per ricevere finanziamenti nell’ambito del Piano Strategico  Metropoli Terra di Bari, e ha lanciato un allarme sull’organico dell’ufficio tecnico. “Dal punto di vista delle risorse umane l’ufficio tecnico è in condizioni pietose a causa delle innumerevoli defezione d’organico. Il dott. Salvatore Bonasia si fa in quattro per dirigere anche quel settore, e spesso non riesce per mancanza di tempo, nemmeno a fare il segretario comunale”, ha sottolineato prima di mandare frecciate all’ex possessore della delega all’agricoltura.”A differenza di quanto accadeva prima, tutte le associazioni di categoria sono tartassate da mie circolari, senza distinzioni di colore politico. Prima così non era, si pensava solo agli amici degli amici”, ha aggiunto.

Giovedì, come già detto, la discussione degli ultimi tre punti all’ordine del giorno. Particolarmente interessanti saranno, si spera, le interrogazioni e interpellanze. Tornerà il duro confronto, dialettico, tra le due opposte fazioni?

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