Bitonto-Sant’Antonio Abate 2-0, splendida vittoria neroverde

Mario Sicolo

A segno i due attaccanti Persia e Infantino

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Alla fine, i leoncelli, felici e zuppi di pioggia e di sudore, sono stati avviluppati dall’abbraccio dei tifosi neroverdi, sotto la tribuna.
Ma, per un’ora e mezza, avevano danzato, grigi e mannari come le nuvole in cielo, i fantasmi della gara di Matera d’una settimana fa.
Nella Città dei Sassi, ricordiamo, i nostri si riversavano con incessante foga in avanti ed i biancazzurri passavano dalla cassa ad intascare i gol della vittoria.

Anche oggi, infatti, i ragazzi di Pietro Ruisi da Palermo hanno collezionato una gran messe di occasioni perdute e di corner. E la beffa, incarnata nell’imberbe Riccardi e nell’ottimo Stanzione – un uomo, un reparto – per ben due volte ha rischiato di materializzarsi.

Comunque, ecco la gara. Il tecnico panormita deve rinunciare a Cantatore, surrogato dal versatilissimo Dentamaro. Al centro si rivede Angelo Cimadomo “capitano mai domo”: carisma, qualità e quantità. Sant’Antonio Abate senza Concione, Lucarelli e D’Aniello.

Squadre quasi speculari, perché Riccardi tende a rinculare per proteggere la linea mediana campana. I leoncelli ruggiscono subito. In quarantacinque minuti, più d’una dozzina di palle gol, ma la rete avversa resta inviolata. Al 2’ è Infantino a tirare: conclusione barbiere fa la barba al legno (che legno non è). Due minuti dopo, Camasta, in caduta, nel cuore dell’area, batte fra le braccia di Giugliano. Che passerà un meriggio pieno zeppo di spaventi.

Secondo quarto d’ora di tempo e quattro punti sfiorati, una volta da Infantino e tre volte da Angelo Logrieco, funambolo imprendibile, che, purtroppo, ancora non segna. Al 37’ diagonale del fantasista: la sfera rotola sul fondo. Di Bitetto, sotto misura, di testa manda fuori. Allo scadere, Stanzione sfugge alla diga bitontina e cucchiaio, che va a baciare la traversa. Col cuore in gola, si torna negli spogliatoi.

Nella seconda frazione, dopo alcune ingannevoli fiammate, si ripropone il medesimo canovaccio. I padtroni di casa a premere, i campani rannicchiati dietro e pronti a spingere. Dopo sei minuti, Itri libera Stanzione dinanzi a De Marco, tackle miracoloso d’un imperioso Modesto e porta salva. Al 15’, il Sant’Antonio resta in dieci, Itri vede rosso e se ne va sotto la doccia.

Intorno alla mezzora, i destini s’incrociano. Riccardi carezza il sogno della rete con un rasoterra minace. Sessanta secondi dopo, sospirone: è vantaggio neroverde. Infantino inebria mezza difesa avversaria e mette al centro: Persia deposita più o meno comodamente nel sacco. S’invertono i ruoli, tre minuti dopo, ed è raddoppio: Persia imbecca Infantino, controllo e botta imparabile. L’ultimo scorcio di gara è tutto nella sterile reazione ospite e in qualche altra opportunità vanificata dai bitontni.

Ora, mercoledì, si torna di nuovo a Matera, per il ritorno di Coppa, dopo il triste black out dell’andata, che ci è valso un iniquo 0 a 3. Poi, si va a Francavilla sul Sinni: insidiosa trasferta potentina: “Anche lì ce l’andremo a giocare, ci mancherebbe. Questo è un gruppo giovane che deve sempre dare il massimo se vuole farsi strada in classifica” è la promessa di mister Ruisi.

I Tabellini

BITONTO (4-4-2): De Marco; Dentamaro Camasta Modesto Merafina; Di Bitetto (13’st Martellotta) Gambino Cimadomo (42’st Caccavale) Logrieco (44’st Nasca); Infantino Persia. A disp.: Vitucci, Bonanno, Piergiovanni, Ferrentino. All.: Ruisi
SANT’ANTTONIO ABATE (4-4-2): Giugliano; Cataletto Itri Coccorullo De Girolamo; Esposito (6’st Borrelli) Pepe (1’st Chierchia) Lombardi Grillo (37’st Scala); Riccardi Stanzione. A disp.: Dauria, Agrillo, Amoroso, Franci. All.: Nastri
ARBITRO: Adduci di Paola
MARCATORI: 29’st Persia, 32’st Infantino
NOTE: Espulso al 16’st Itri per doppia ammonizione. Pioggia costante e terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti per il Bitonto Cimadomo e Di Bitetto, per il Sant’Antonio Abate Giugliano e Grillo. Calci d’angolo 9 a 1 per il Bitonto. Rec.: 2’pt+4’st. Spettatori: 1100 circa.

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