Bitontina innocente in carcere. Risarcita
Per una volta raccontiamo la storia di una nostra concittadina che non s’è fatta valere nel mondo della criminalità ma è stata vittima di un’ingiustizia.
La donna, oggi 63enne, originaria di Bitonto ma residente a Genova, venne arrestata tre anni fa nell’ambito di un’inchiesta che portò all’arresto di venti persone per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Secondo gli inquirenti, la donna faceva uso di questa sostanza durante alcuni riti religiosi. Il dmt (dimeltiltriptamina) veniva mischiato in una bevanda che la signora beveva durante le funzioni di questa religione che si ispira al Cristianesimo.
Dopo aver passato una settimana in carcere e novanta giorni agli arresti domiciliari, la corte d’appello di Perugia ha riconosciuto l’errore della prima sentenza e ha concesso l’archiviazione dell’inchiesta e un indennizzo di 12mila euro per il danno subito.
Tutto è bene ciò che finisce bene. Per fortuna, questa signora, rientra nella categoria dei tanti nostri concittadini che portano alto il nome della nostra città in giro per l’Italia e nel mondo.
La prossima volta, magari, invece di mischiare questa sostanza, meglio una bella camomilla…
Commenti
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Meno male ke x la signora è finita bene. Vorrei però sapere da qualke luminare della politica o della magistratura, il giudice ke ha sbagliato con la signora, che cosa gli succede? Sicuramente niente, tanto in Italia anke se si va a votare un referendum sulla responsabilità del giudice, quello ke è successo tanti anni fa e viene superato con un altissima percentuale,
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Meno male ke x la signora è finita bene. Vorrei però sapere da qualke luminare della politica o della magistratura, il giudice ke ha sbagliato con la signora, che cosa gli succede? Sicuramente niente, tanto in Italia anke se si va a votare un referendum sulla responsabilità del giudice, quello ke è successo tanti anni fa e viene superato con un altissima percentuale,
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questo in barba alle più elementari nozioni di democrazia, viene disatteso perchè riguarda una categoria di persone potentissime. in compenso, noi ogni qualvolta ci chiamano a votere, immediatamente corriamo.







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