Valla-Martinelli, secondo round
Il sindaco ha deciso di querelare il giornalista lombardo
Dal sito www.danielemartinelli.it, veniamo a conoscenza della seconda puntata della querelle tra Daniele Martinelli, giornalista girastivale in cerca di scoop e verità da inserire sul suo portale, e Raffaele Valla, sindaco di Bitonto.
La prima puntata c’è stata il 22 Agosto, quando il giornalista si intrufolò nelle stanze di Palazzo di CIttà per chiedere un’intervista al primo cittadino sul caso De Paola. Accolto da Mimì Pantaleo, capo di gabinetto del sindaco, Martinelli rimase qualche minuto ad aspettare di essere accolto per l’intervista con una telecamera accesa (nascosta o in vista? I pareri sono discordanti,ndr) che riprendeva quegli attimi.
Il sindaco e al’amministrazione tutta, tramite la voce di Pantaleo, rifiutò di rilasciare alla stampa dichiarazioni sulla nomina del nuovo comandante dei vigili.
Riprendiamo dal sito di Daniele Martinelli il post scritto il 22 agosto scorso, col titolo "Accusato di truffa?Promosso Capo dei vigili", con relativa pubblicazione del video girato nel Comune:
"Dalla Puglia mi sto accingendo a partire per dirigermi verso il Molise, l’Abruzzo e forse Roma.
Prima, però, ho sperato di strappare qualche dichiarazione al sindaco di Bitonto Raffaele Valla, dopo che la sua giunta ha promosso capo dei vigili urbani Leonardo Di Paola, sotto inchiesta a Bolzano con l’accusa di peculato, falso e truffa aggravata. Sembra che quand’era capo della Polizia di frontiera in Alto Adige, Di Paola usasse la macchina di servizio per i suoi comodi e si facesse rimborsare le spese sostenute durante le sue ferie.
Presentarmi e qualificarmi al comune di Bitonto è stato inutile. Il sindaco ha rifiutato l’intervista, come nella miglior tradizione mafiosa. Ha lasciato che fosse il suo capo di gabinetto, Domenico Pantaleo, a motivare la nomina di un inquisito alla carica di responsabile dei pubblici ufficiali cittadini, che hanno il solo specifico compito di garantire ordine, rispetto delle regole e soprattutto LEGALITA’.
Pantaleo, sulla questione, ha preferito mettere le pezze a colori (come si dice qui a Bari) con un comunicato scritto, in cui si spiega che la nomina di Di Paola si configura come atto dovuto, visto che il Ministro Maroni non gli ha congelato la carica di pubblico ufficiale. Pantaleo se l’è presa col Procuratore di Bolzano, bollandolo un persecutore perché si è permesso di definire uno scandalo la promozione a capo dei vigili di Di Paola. Come dargli torto?
Nel video potete rendervi conto da soli di come si comportano alcuni dipendenti, pagati da funzionari pubblici per essere trasparenti nei confronti dei cittadini. A Bitonto, come già dimostrato in altre parti, questa regola non vale. Anzi, come se non bastasse, la giunta comunale ha motivato la promozione di Leonardo Di Paola con un comunicato in cui gli si esprime solidarietà. Esattamente come fece Silvio Berlusconi nei confronti di Totò Cuffaro.
Un’ultima curiosità. Ho scoperto che Raffaele Valla, a capo di una coalizione di centrodestra, è stato eletto anche grazie al sostegno di una lista civica dal nome emblematico: valori sociali!"
Ieri, come già detto, la seconda puntata, con il video nel quale Daniele Martinelli annuncia di aver avuto due querele, una dal sindaco Valla, l’altra da Mimì Pantaleo. Riportiamo, sempre dal sito del giornalista, la lettera di querela del sindaco:
"Sig. Daniele Martinelli
Ricevo incarico da Dott. Raffaele Valla, Sindaco del comune di Bitonto (che sottoscrive la presente ad ogni effetto di Legge) di richiedervi il risarcimento di danni tutti subiti di seguito a quanto da voi posto in essere nei giorni 21 e 22 agosto agosto 2008.
Infatti, il 22 agosto alle ore 18,00 circa, vi siete presentato presso gli uffici del Comune di Bitonto, qualificandovi come giornalista e chiedendo di poter parlare con il Sindaco, al momento occupato.
Siete stato così ricevuto dal Capo di Gabinetto, Comm. Domenico Pantaleo, al quale avete posto domande inerenti la nomina del Dott. Leonardo Di Paola nel ruolo di comandante dei Vigili Urbani di Bitonto.
La vicenda era oggetto, nel frangente di vostri commenti e l’incontro concludeva con la consegna da parte del Capo di Gabinetto del comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di Bitonto, riassuntivo della posizione assunta sul caso in questione.
Il successivo 22 agosto 2008, dalla consultazione del “blog di Daniele Martinelli” (sito www.danielemartinelli.it) il Dott. Valla apprendeva che avevate provveduto senza alcun consenso, e quindi illegittimamente, a furtivamente videoriprendere il colloquio del giorno prima con il Capo di Gabinetto, persino mettendo a disposizione degli utenti del blog il video stesso.
Ma non basta.
A tale già illecita condotta (violazione della riservatezza, diffusione di immagini di uffici e soggetti pubblici senza alcuna legittimazione, ecc) si aggiunge il comportamento marcatamente offensivo nei confronti del Sindaco del Comune di Bitonto leggibile nella seguente frase inserita nel blog: “…Presentarmi e qualificarmi al Comune di Bitonto è stato inutile. Il Sindaco ha rifiutato l’intervista come nella migliore tradizione mafiosa”.
Non vi è chi non veda come la gravità di quanto verificatosi obblighi il Primo Cittadino di Bitonto:
– a stigmatizzare le violazioni ex articolo 2043 c,c, come contestatevi;
– a richiedervi – con riserva di quantificazione – il ristoro dei danni subiti e subendi;
– riservare l’inoltro degli atti al Giudice Penale per quanto verificatosi, con conseguente costituzione di parte civile.
Attenderò per giorni 15 (quindici) un bonario cenno di assenso a quanto richiesto.
Trascorso tale termine, darò espletamento al mandato conferitomi nelle sedi competenti, nessuna esclusa.
Distinti saluti
Avv. Francesco Paolo Sisto
Per ratifica
Dott. Raffaele Valla"
Attendiamo il corso della giustizia. Ognuno in base al proprio animo deciderà chi ha ragione e chi torto. Il giornalismo è continua ricerca di notizie e scoop o racconto rispettoso di quanto accade?
Ognuno darà la risposta che crede più opportuna.
Commenti
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Personalmente non ritengo che la libertà di informazione e di cronaca, abbia molto a che vedere con l’atteggiamento “arrogante” del giornalista Martinelli,”sceso” da Milano, probabilmente pensando di incutere timore reverenziale, e solo per aggiungere benzina …ad fuoco già acceso (invitato da qualcuno?).
Bene hanno fatto il Sindaco ed il suo Capo Gabinetto ad adire le vie legali, per difendere la propria dignità e quella della maggioranza dei bitontini che ha votato questa Amministrazione. -
Secondo me la domanda che bisogna porre è questa:
Può un’amministrazione (di dx o di sx) nominare come capo dei VV.UU. un funzionario che momentaneamente è sotto inchiesta?
Indipendentemente se è colpevole o meno, o che sia proffessionale o meno. E a maggior ragione se questa maggioranza ha basata la sua campagna elettorale sulla legalità.
A me pare proprio di no, il sindaco poteva aspettare che si concludeva l’inchiesta e poi poteva liberamente aiutare il suo amico. -
Signori,con 100000eurozzi all’anno, la città quel signore dovrebbe farla diventare come Zurigo.Secondo voi sarà così?Io credo proprio di no, quindi credo proprio che si poteva spendere meno.Non amo i giornalisti alla travaglio ma a “pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”.
La gente onesta si aspetta molto da questo nuovo corso politico ma credo che verrà delusa. Michele COTUGNO -
Mi fa piacere che i commenti siano tutto sommato pacati fin’ora.
Però nessuno ha sottolineato la professionalità del dott. DiPaola, che giustificano sia lo stipendio e sia la nomina (nonostante il procedimento in corso). Chi non si è accorto che questa notevole professionalità si è subito “riversata” su tutto il Corpo di Polizia Municipale? E questa è una cosa impagabile, no? -
Io credo che Martinelli abbia fatto un ottimo lavoro.
Viceversa ha fatto il nostro sindaco che poteva affidare quell’incarico a una persona pulita. Sono d’accordo con chi dice che una persona che non è condannata è innocente. ok. ma mettiamo una persona senza nemmeno il sospetto di una condanna in quei posti importanti…almeno per dare più fiducia ai cittadini…invece siamo da capo qui a vergognarci per loro -
Ma in Italia non esiste il presupposto di innocenza fino a prova contraria? (per la cronaca, sotto inchiesta non significa condannato)
Per Martinelli: Bitonto non è Milano, e lei non è Di Pietro; lasci alla magistratura l’onere di verificare i fatti.
P.S.: anche all’occhio più innocente sembra (molto) strano che da Milano si scomodi per venire a Bitonto…. no comment.
Saluti da un bitontino (e fiero di esserlo) trapiantato al nord. -
Ma in Italia non esiste il presupposto di innocenza fino a prova contraria? (per la cronaca, sotto inchiesta non significa condannato)
Per Martinelli: Bitonto non è Milano, e lei non è Di Pietro; lasci alla magistratura l’onere di verificare i fatti.
P.S.: anche all’occhio più innocente sembra (molto) strano che da Milano si scomodi per venire a Bitonto…. no comment.
Saluti da un bitontino (e fiero di esserlo) trapiantato al nord. -
Iniziamo bene con le lezioni di legalità del nostro sindaco….
Come si fà a nominare un pubblico ufficiale con tutte queste accuse?
E pensare ke l’ho pure votato…..Se il buongiorno si vede dal mattino…. -
Iniziamo bene con le lezioni di legalità del nostro sindaco….
Come si fà a nominare un pubblico ufficiale con tutte queste accuse?
E pensare ke l’ho pure votato…..Se il buongiorno si vede dal mattino…. -
Signori, ma Domenico Pantaleo è il coordinatore dei circoli della libertà?Qualcuno potrebbe darmi una risposta?Se si mi piacerebbe intavolare una discussione anche a rischio di querela. Per il resto la solita delusione, concordo con gandalfra,anche io vivo fuori e ormai credo che a Bitonto neanche l’uragano IKE potrebbe cambiare le cose;caro Martinelli c’è poco da fare. Se vuoi denunciare fatti fallo con le maniere dovute tanto ci sono mille modi per attaccare i politici a Bitonto.Michele COTUGN
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Signori, ma Domenico Pantaleo è il coordinatore dei circoli della libertà?Qualcuno potrebbe darmi una risposta?Se si mi piacerebbe intavolare una discussione anche a rischio di querela. Per il resto la solita delusione, concordo con gandalfra,anche io vivo fuori e ormai credo che a Bitonto neanche l’uragano IKE potrebbe cambiare le cose;caro Martinelli c’è poco da fare. Se vuoi denunciare fatti fallo con le maniere dovute tanto ci sono mille modi per attaccare i politici a Bitonto.Michele COTUGN
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E’ giusto che un comandante dei vigili, qui a Bitonto, che conta circa sessantamila anime, debba prendere più di 100.000 Euro all’anno? già questo non mi sebra affatto giusto, in quest’epoca di sprechi inutili e stravaganti. La querela c’è tutta, qui nulla da eccepire. E poi, un soggetto con un’accusa del genere…bè, si poteva risparmiare in primis, e nominare un altro comandante con una condotta “specchiata”. Semplice. Invece…
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e se io venissi da te con una finta telecamera a farti dire peste e corna dei tuoi vicini e dei tuoi migliori amici per poi sputtanarti su internet, e poi ti dicessi che hai un atteggiamento mafioso come ti sentiresti?
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Digniche?
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Da bitontino che vive a Milano e torna (sempre più raramente) a casa ogni volta provo un sentimento di progressivo abbandona verso le mie origini e la mia terra, la vedo andare alla deriva e anche il vostro sottintenso appoggio alle scelte del sindaco non fanno che confermare. Il compito di un giornalista dovrebbe essere quello di pungolare il gestore della cosa pubblica e non attaccare i suoi colleghi che magari con qualche strataggema poco ortodosso riesce a condurre una buona inchiesta.
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Da bitontino che vive a Milano e torna (sempre più raramente) a casa ogni volta provo un sentimento di progressivo abbandona verso le mie origini e la mia terra, la vedo andare alla deriva e anche il vostro sottintenso appoggio alle scelte del sindaco non fanno che confermare. Il compito di un giornalista dovrebbe essere quello di pungolare il gestore della cosa pubblica e non attaccare i suoi colleghi che magari con qualche strataggema poco ortodosso riesce a condurre una buona inchiesta.
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E’ vero, l’andazzo nazionale è promuovere chi spende e usa risorse pubbliche per affari personali (Mastella a Monza e il gen. Speciale con le sue spigole in montagna), ma un sindaco che si è fatto eleggere con lo slogan “valori sociali” avrebbe potuto pescare un pò meglio nel mazzzo (credo ampio) dei papabili a quella poltrona.
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Ringrazio la redazione per avermi dato la possibilità di conoscere il sito del giornalista Martinelli e per la completezza di informazione. Ma sinceramente: come potete immaginare che a Bitonto si possa radicare una cultura della legalità (per non parlare della cultura in generale) se si nomina capo dei vigili urbani una persona sotto inchiesta per accuse di quel rilievo?
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Sono d’accordissimo con briscola…Sarebbe stato molto più giusto eticamente aspettare la fine dei tre gradi di giudizio. Anche se, a dir la verità, a quell’ora ci ritroveremmo tutti con 90 anni sul groppone;-)







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare