Un ottimo Bitonto cede all’Andria solo nel finale
Chiarito il concetto che la Coppa Italia è solo un’occasione – per quanto preziosa e, date le avversarie, prestigiosa – di collaudo, avevamo anticipato che la sfida contro l’Andria Bat sarebbe servita soprattutto per farci un’idea del gruppo. E, sinceramente, la tenzone di ieri, in fin dei conti un classico ferragostano, non è stata incandescente, però ha detto già qualcosa.
Innanzitutto, mister Ruisi Pietro da Palermo ha assemblato una banda che si presenta granitica. E, sin qui, è il solito specchio di chi la guida. Eretta la muraglia a centrocampo intorno al cardine Vito Dentamaro – un lieto ritorno, non c’è dubbio -, ecco la difesa autoritaria e solida con il navigato Cantatore e l’altro figliol prodigo Matteo Camasta (il cui stile, come persona e come calciatore, giammai abbiamo messo in discussione noi). In avanti, s’è distnto soprattutto Angelo Logrieco. Piccolo aneddoto. Lui non lo sa, ma tanti anni fa, suo zio Emanuele, impegnato a fare il custode di un centro di campi calcettari, ci sottopose il minuscolo nipotino. Stupimmo: la sfera di cuoio era la naturale appendice ai suoi arti inferiori. Magie su magie zampillavano dai suoi piedi. Non ci meraviglia, dunque, il fatto che ieri si sia messo in luce seriamente.
Per il resto, il fischietto tarantino Cervellera ha sanzionato troppo frettolosamente col rosso un intervento di Francesco Modesto. Ciononostante, i leoncelli non hanno ostentato scoramento, bensì sicurezza. Ergo, il guizzo di Menichini, con tanto di tocco galeotto (ovviamente involontario) di Cantatore, punisce in maniera esagerata i neroverdi.
Si torna in campo mercoledì prossimo, a Noicattaro contro gli storici rivali, che, spesso, hanno incrociato il loro destino col nostro.
Dunque, possiamo iniziare a nutrire sommessamente un’anticchia di fiducia per i nostri eroi in neroverde.
Il domani potrebbe non essere sì tanto nero come si paventava…
Commenti
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Forza ragazzi mi siete piaciuti, con qualche piccolo innesto e qualche under di qualità possiamo salvarci tranquillamente. Grande CAMASTA, non si riesce a capire come Zunico l’hanno scorso lo abbia preferito ad uno SCARLATO. Misteri della vita.
Forza Bitonto.







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