Guardia Costiera salva due bimbi bitontini

La Redazione
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Millecinquecentotrenta (1530). Spesso, un numero di telefono può salvare una vita. Anzi, due, com’è successo il dì di Ferragosto.

Nel cuore del pomeriggio due bimbi bitontini, fra gli otto e i nove anni, hanno provato, insieme al padre e sopra un canotto non meno affidabile del Titanic, a sfidare la furia delle onde del mare, che appariva più che agitato.
Una volta in mezzo ai gorghi, qualcosa non andava per il verso giusto. Il genitore, non riuscendo a trarli in salvo, è tornato a riva e col cellulare (benedetto cellulare, stavolta) ha formulato proprio il numero succitato che riguarda, attivandolo, il soccorso in mare. D’un subito, è arrivato il battello GC329 dell’Ufficio Locale Marittimo di Giovinazzo, guidato dal Tenente Alessio Arcadio. Alla motovedetta CP2102 della Guardia Costiera molfettese è toccato andare a recuperare la malcerta imbarcazione.

Ora, dopo il doveroso plauso agli uomini intervenuti prontamente, va fatta una raccomandazione (ogni tanto, in questa Italia, le facciamo pure noi). Siate più priudenti nel tuffarvi di tra le acque del mare, soprattutto quando la procella è dietro l’angolo… 

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