Un piccolo pensiero per Francesco Speranza

Marino Pagano

Oggi ricorre anniversario della morte del pittore (1984-2008)

0 commenta

Ricorre oggi l’anniversario di morte di Francesco Speranza, pittore e cantore d’una bitontinità che non c’è più, spirato, dopo decenni di lavoro, poesia, ascolto dei grandi maestri e sperimentazione artistica, proprio il 2 Agosto del 1984.
Lo ricorda a tutti noi un necrologio denso d’amore e memoria. Quello che, ogni anno, la moglie Marina pubblica perchè Bitonto torni con la mente e col cuore a chi l’ha immortalata così candidamente in dipinti che non sono solo dipinti, meri lavori d’un uomo, un artista che profondamente amava il suo paese. Sono ritratti, sì, ma di angoli ormai perduti, di epoche non remotissime eppur già straordinariamente sepolte da una dimentica, crudele attualità.

Sono tenui, colorati affreschi storici. Fotografie d’un tempo che non c’è più. Un tempo rimpianto -e qui non c’entra la nostalgia fine a sé stessa- da uomini che, non a caso, l’avevano fatto grande.
Magari la moralità e la dignità impartendo a scuola. Valga per tutti l’esempio del prof.Giuseppe Sicolo, dall’infinita dolcezza, dal raro tocco umano, anche lui già volato al cielo. Noi non abbiamo vissuto quei tempi. Li abbiamo però amati grazie ai racconti di persone così, la cui conoscenza e frequentazione noi interpretiamo come un chiaro dono del Signore.
Ha ragione Marina Speranza:"Mi aggrappo tenacemente ai lieti ricordi". Ricordi personali, certo, ma anche di comunità.

Speranza e tanti illuminati -come Sicolo e altri illustri docenti- hanno costruito lo spirito di una comunità, formando intere generazioni. Ma oggi, purtroppo, Bitonto è diversa. E’ un’altra cosa. E noi, a questi grandi esempi del passato, chiediamo scusa.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!