Pd: ma è davvero la stagione del cambiamento?
Ieri conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore, dott. Angelo Mancazzo
Si è tenuta ieri pomeriggio la conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore del Partito Democratico a Bitonto, il dott. Angelo Mancazzo. Volto nuovo, al di fuori di qualsiasi logica partitica, è la figura su cui il gotha della “peskara” ha puntato per dare un’impronta giovanile, diversa, ad un partito uscito con le ossa rotte dalle consultazioni elettorali amministrative dell’aprile scorso. Libero professionista, giovane, un’altra faccia dunque.
Potremmo pensare ad un rinnovamento.
Invece a celebrare il nuovo coordinatore e a salutare la platea ci ha pensato l’ex onorevole Pinuccio Rossiello, che calca la scena politica cittadina e nazionale ormai da decenni. Il cambiamento generazionale potrebbe anche davvero essere in atto, ma i monumenti della storia di un partito non si abbattono così facilmente e resteranno sempre pronti a far sentire e a far pesare la propria voce, statene certi.
“Dopo un’insistenza dolce, son venuto a presentare il nuovo coordinatore Angelo Mancazzo. Non avrà un compito facile, e toccherà a noi aiutarlo a lavorare nelle migliori condizioni possibili, senza alcuna pressione” ha esordito.
“E’ stata una scelta giusta, di prospettiva. Mancazzo è una persona estranea a classe dirigente ma non alla politica. Aiuteremo tutti a portare questa croce. Adesso è tempo di cominciare con le iniziative politiche sul territorio, per far sentire alla gente la nostra presenza”, ha detto l’ex parlamentare.
Il ricordo di Rossiello, inevitabilmente, si sofferma sulla batosta elettorale del ballottaggio scorso.
”E’ stata una batosta storica e arriviamo a questa assemblea in colpevole ritardo, perché bisognava confrontarsi a caldo, subito dopo il crollo”, ha ammesso Rossiello.”I bitontini si ricrederanno assai presto della loro scelta anche perché da quel che si sa, ci sono assessori che non sanno quali sono i problemi reali della città e un sindaco che non si presenta nemmeno alle riunioni importanti. Detto ciò, per il bene della città, spero governino bene. Ma ne dubito”, ha attaccato. “Per guidare una città ci devono essere giuste competenze. Io per esempio sarei contrario ad un agricoltore che diventa assessore all’agricoltura perché esperto del mestiere. Non deve esserci conflitto d’interessi ma capacità e senso del problema per ogni singola questione che si affronta”, ha continuato l’ex onorevole.
Una domanda sorge spontanea: Gennaro Sicolo, imprenditore agricolo, è stato assessore all’agricoltura nel secondo mandato Pice. Anche questo è conflitto d’interessi, vero? Boh…
Prima di passare la parola al nuovo coordinatore, Pinuccio Rossiello si è soffermato sul Partito Democratico che a suo dire non è all’altezza del ruolo a livello nazionale perché manca di un progetto alternativo a quello dell’attuale governo.
Dopo l’illustre discorso da registrare un momento di tensione per l’intervento di un iscritto che lamentava scarso coinvolgimento della base. Analizzeremo a parte questo episodio.
Il vero protagonista della conferenza, però, è stato Angelo Mancazzo.”Ho accettato la chiamata per dare il mio modesto contributo pur non conoscendo i meccanismi di un partito. Siamo un partito nuovo, abbiamo perso perché gli elettori cercano stabilità che personaggi come Berlusconi, grazie alle loro posizioni sociali, sanno dare.”, ha introdotto il coordinatore.”Una segreteria non può durare il corso di una stagione ma deve essere al passo coi tempi”, ha continuato prima di affrontare il tema caldo dell’opposizione al sindaco Valla e alla sua giunta.
“Laddove è necessario contrasteremo duramente il sindaco. Propongo di cominciare a costruire delle alternative valide. Per esempio, nuove linee programmatiche più concrete, in risposta a quelle del sindaco. Ogni settimana avrò un incontro con i nostri consiglieri per delineare le strategie da adottare in Consiglio comunale”, ha detto Angelo Mancazzo.
Le ultime parole sono per i giovani invitati ad un patto generazionale con i più vecchi, saggi e cultori della politica, per rilanciare appieno l’immagine di un Partito Democratico che non ha più l’entusiasmo di qualche mese fa.
La stagione del cambiamento del Pd bitontino potrebbe essere partita. Se i propositi di una collaborazione tra generazioni diverse saranno rispettati, certamente la linea continua col passato, che in molti uomini tutt’oggi persiste, sarà del tutto spezzata. Se continuassero a comandare i soliti noti, sarebbe una sconfitta, forse più bruciante di quella dell’aprile scorso, perchè vorrebbe dire che non si è stati capaci di costruire una nuova classe dirigente.
Commenti
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ma che cambiamento?? appoggio a pieno lo sfogo del Sig. Stolfi e magari ne fossimo capaci tutti, i “monumenti” andrebbero davvero ad adornare dei bei musei. Ma purtroppo la base continua ad appoggiare tacitamente i monumenti, non rendendosi conto che la gente non vuole più non solo i rossiello, ma tutta la vecchia classe politica, non ancora stanca e sazia di stare attorno al tavolo.
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Non sono sufficienti lauti vitalizi o posti ottenuti senza suffragio popolare, si deve ancora continuare a gestire il potere. Ma che potere? la loro ingordigia ha consegnato storicamente il paese all’altra fazione e si finge di cambiare! il partito va aperto alla gente, mettendo finalmente in atto la tanto decantata democrazia partecipata. ho scelto di disertare l’incontro sperando che fossero in tanti a farlo, sì da lasciare i “monumenti” ancora una volta nella loro “solitudine decisionale”.
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adesso datemi delle risposte se le sapete: chi ha scelto il nuovo segretario?la base del pd dov’è?quando si darà vita realmente al cambiamento?quando i monumenti decideranno (nonostante lo schiaffo elettorale) che è ora di appoggiare i giovani mettendo a disposizione la loro esperienza?come si pensa di potersi riprendere il paese in questo modo?(non bastano gli errori dell’attuale amministrazione, bisogna essere propositivi!)
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Ma chi si vuole prendere in giro? Noi giovani siamo vittime di un potere che è non è la “democrazia”. Non siamo rappresentati adeguatamente…siamo manipolati dai soliti “nomi”. L’Italia non cambierà assolutamente se non reagiamo….ci trufferanno come sempre per tutelare i loro interessi….c è bisogno di una svolta….sperando che non sia tardi……
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cambiamento? quella gente lì non ne vuole proprio sapere di lasciare il vertice del partito e non sa nemmeno il significato di quella parola…







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