Un bitontino nella banda del superlatitante sardo Arzu

Mario Sicolo
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C’è un bitontino che si aggira in Sardegna.
O, meglio, che ha a che fare con i sardi. E che sardi.

Trattasi del nostro concittadino Cosimo Scaraggi,quarantatreenne, che farebbe parte della banda del superlatitante Raffaele Arzu, uno dei 30 ricercati più pericolosi d’Italia, secondo il Viminale. L’allegra compagnia dei topini sarebbe completata da Pietro Roberto Fragata, trentasette, di Arzana, Tonino Mele, ventotto, di Busachi (arrestato sul traghetto Porto Torres-Genova), e Andrea Barrili, ventotto, di Villagrande Strisaili; l’appoggio logistico, invece, sarebbe stato fornito da Pietro Pala, trentanove anni, di origine sarda, ma nato e residente a Marsciano; Domenico Massi, quarantadue, di Roma e Adrian Bala, trentuno, albanese; Carmelo Contena, trentasei anni di Orune, arrestato a Tergu (dove risiede), Giuseppe Melchiorre Deiana, trentotto, conosciuto come "Cioreddu", di Orune, ma residente a Buddusò (fermato nel porto di Golfo Aranci, appena sbarcato dal traghetto), Filippo Monni, cinquanta, di Nuoro, ma residente a Perugia, Mario Mastio, trentasei, di Galtellì, residente a Marsciano, Santino Ortu, cinquantaquattro, di Orotelli, residente a Pavullo nel Frignano (territorio di Modena), Angelo Lostia, trentacinque, di Olzai, e i fratelli Manuele e Matteo Soro, di ventotto e ventidue, nati e residenti entrambi a Genova.

Insomma, una multi regionale del crimine. L’indagine è nata nell’aprile del 2007, dopo la fallita rapina al supermercato Pam, a San Marco di Perugia, quando un vigilantes ed un avventore d’un bar vicino rimasero feriti.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Perugia, Gabriele Paci, e i carabinieri si sono spinti fino al punto di stabilire perfino i ruoli all’interno della banda specializzata in rapine, soprattutto nel centro Italia. I dati sono emersi da ben quindicimila ore di intercettazioni.

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