Bitonto aderisce al Piano Strategico Metropoli Terra di Bari
Non c’è consiglio comunale che non abbia i suoi veleni. E così anche quello fiume del 19 ha avuto un lungo momento di polemiche. Il nodo gordiano è stato rappresentato dalla discussione del secondo punto all’ordine del giorno.
Dopo il sospirato varo delle commissioni, si doveva dare spazio alle interrogazioni e alle interpellanze. Sennonché, “per cortesia istituzionale”, la maggioranza aveva ceduto la parola all’Assessore alla Pianificazione Strategica del Comune di Bari Elio Sannicandro, ospite della nostra assise, perché illustrasse a consiglieri e folto pubblico il PSMTB (Piano Strategico Metropoli della Terra di Bari). Apriti cielo. La minoranza insorgeva perché andavano rispettati pari pari i punti all’O.d.g., questi gli accordi. “Se non rispettate i patti – aveva tuonato Rossiello – ognuno si assumerà le proprie responsabilità, queste sono furbizie!”.
Breve sospensione per decidere il da farsi. Al ritorno sugli scranni tutti sembravano d’accordo sul nuovo secondo punto, “Convenzione ex art.30 TUEL per il Piano Strategico Metropoli Terra di Bari”. Sembravano, perché al momento di porre ai voti la decisione, la minoranza esprimeva parere contrario. Mah! Comunque, l’assessore barese prima di esporre il programma del Piano strategico si lasciava andare a una compiaciuta esclamazione sulla partecipazione attiva della cittadinanza ai consigli comunali. “Non ho mai visto una cosa del genere, complimenti!” osservava Sannicandro.
Ora, il progetto in questione mira alla formazione di una “metropoli policentrica proiettata verso il Mediterraneo”, con Bari più altri trenta comuni della provincia. Chiaramente Bitonto rientra nel novero dei suddetti comuni. La Metropoli si fonderebbe sulle decisioni di ciascuna delle assemblee comunali per realizzare gli obiettivi di sviluppo della programmazione strategica unitaria, dell’internazionalizzazione e marketing e della ricezione di risorse.
Certo, tutto questo era stato già accordato con l’amministrazione Pice. Tuttavia, il piano presentava alcune sensibili modifiche che facevano mugugnare minoranza e alcuni consiglieri della maggioranza. La scomparsa, per esempio, del “Patto delle Città” (guidato dalla nostro comune), che garantiva l’identità territoriale per evitare il predominio barese su realtà diverse dal capoluogo. E allora nasceva un dubbio nella mente del cittadino seduto sul nudo marmo delle gradinate: che l’incipit della relazione di Sannicandro fosse un imbonimento, una captatio benevolentiae, un cospargere di zucchero l’orlo dell’amaro calice? Che Bari voglia allungare tentacoli metropolitani su territori limitrofi? La maggioranza, però, respingeva tali perplessità, non sentendosi inferiore agli altri ventinove comuni che hanno aderito a PSMTB.
Sicché il Consiglio comunale di Bitonto, dopo oltre sette ore e con i voti della maggioranza più quello della consigliera Angela Saracino del PD (“perché tutto il partito è schierato a favore”), aderiva al Piano Strategico Metropoli Terra di Bari (PSMTB), dando il via libera alla Convenzione che legherà i trentuno Comuni dell’area barese nella pianificazione strategica di area vasta nei prossimi anni.
Orgoglioso l’assessore Nicola Antuofermo: "L’accordo odierno va verso decisioni partecipate nell’interesse di tutta la città allo scopo di far valere i progetti che si andranno a presentare onde ottenere, in questa prima fase, le risorse previste dai fondi europei per il periodo 2007-2013".
Nel nome del mozartiano “così fan tutti” la tempesta si placava e così si passava alla discussione degli altri punti.
Commenti
-
Questa minoranza è ridicola … vorremmo e potremmo tentare di dare un nuovo volto a questa città e invece ci ritroviamo ancora una volta a perdere tempo per beghe politiche di infimo livello. La parola “politica” o “dovrebbe essere sostituita da quella “cittadinanza” per i nostri amministratori, ma non sempre, o meglio, quasi mai, è così, purtroppo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare