Serie D, –12 giorni all’iscrizione al campionato. Che farà il Bitonto?

Mario Sicolo
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Bè? Che si dice? Come direbbe la particella di sodio dell’acqua (arrivata alle ginocchia, ormai): c’è nessuno? Sì, c’è nessuno disposto a salvare la barca che va verso l’inevitabile affondamento?

D’altronde, siamo a meno dodici.
Solo dodici giorni, infatti, mancano al 14 Luglio, ultimo giorno utile per iscrivere la squadra al campionato di serie D, cerchiamo di ricapitolare, provando ad essere il più possibile fedeli ai fatti.

Terminato il torneo scorso con la sconfitta col Barletta negli spareggi per la C2, e ricordiamo che nell’estate scorsa l’obiettivo prefissato era proprio il raggiungimento dei play off, è calata una cappa di dubbi e d’inquietudine sulle sorti del pallone neroverde.

Rimasto praticamente solo alla tolda della società, il ragioniere Ciccio Noviello ha il titolo in mano, come da un lustro a questa parte, e attende che qualcuno risolva i problemi, cioè copra tutti i debiti collezionati durante la passata stagione. Ciccio, da un lato, è stanco di pirgopolinici vari e, dall’altro, dice d’essere fiducioso perché avrebbe un progetto discretamente fattibile e non molto spendaccione. Condizione indispensabile per realizzarlo: niente più napoletani nella rosa. Però, attende che qualcuno si muova.

L’amministrazione comunale – negli ultimi anni, va riconosciuto, comunque dialogante e vicina ai destini pallonari bitontini – darebbe anche il contributo per l’avvio della stagione, però l’assessore allo sport Franco Ragno vuol vederci chiaro e vuole che qualcuno gli presenti un piano pure pluriennale serio e concreto, per cui valga la pena elargire qualcosa.

Degli imprenditori locali, solo uno (e ti pareva…) s’è fatto avanti, uno col sangue neroverde, Nicola Vitale. L’ex (più volte) dirigente dei leoncelli avrebbe la moneta quasi sonante subito a disposizione, ma vorrebbe che il ragioniere lasciasse il titolo al Comune.

Sic stantibus rebus, la realtà che emerge leggendo i giornali è tragica. La stalla è rimasta invigilata e i buoi sono fuggiti tutti. O, almeno, la gran parte. Gaetano Iannini, il piccolo Zizou, che abbiamo avuto la fortuna di ammirare, in C2 a Gela, Ugo Frank Maglione detto la diga a Campobasso, il portierino volante migliore della categoria, Antonio Emanuele Galeano, è finito alla Nocerina, il furetto tremendo Vincenzo Modesto è rientrato, crediamo più maturo, a Bari e subito è stato mandato in prestito i rivali biancorossi. Presso i quali s’è accasato pure il direttore sportivo in pectore Franco Sgrona. La rosa è in disarmo, non giriamoci intorno.

Dunque, chiunque prenderà in mano il sodalizio, consideri tutti questi fattori. E, in più, ci aggiunga il fatto che il prossimo girone sarà terribile con nobili decadute e compagini desiderose di riscatto.

Ripetiamo un concetto già espresso: questi giorni di calma piatta, o guerra fredda che dir si voglia, a noi puzzano di bruciaticcio…

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Commenti

  • mipiacitu (utente non verificato)

    a Bitonto il calcio non potra mai esistere finche gli imprenditori non decideranno di andare con le proprie risorse, come succede nella normalita’ calcistica.

    Non si puo’ chiedere sempre soldi alla cittadinanza (al comune) per poi sprecare pagando mercenari e avventurieri……

  • ciccionoviello (utente non verificato)

    E’ SERIO CHE UNA PROPOSTA SIA SUFFRAGATA DA ELEMENTI CERTI E NON VENTILATI.
    SONO ANNI CHE ALL’INIZIO STAGIONE C’E’ LA SOLIDA CORDATA. POI A FEBBRAIO ….CONOSCIAMO GIA’ LA FINE.
    IL TITOLO E’ STATA GARANTITO A BITONTO E MAI IL SOTTOSCRITTO AVREBBE CAUSATO IL TRASFERIMENTO.
    CHI E’VERAMENTE DISPOSTO A AIUTARE IL BITONTO SA CHE SONO SEMPRE PRONTO A FAMI DA PARTE

  • Smoking (utente non verificato)

    Non lasciateci senza calcio… Salvate il pallone, unica gioia per tante persone.

  • kitem (utente non verificato)

    e come al solito la storia si ripete… son oltre 30 anni che si sente la solita solfatara…
    … e poveri cittadini illusi!!!