Idea: mettiamo un ascensore nell’Uffico Anagrafe

Mario Sicolo
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Un suggerimento ed un’idea. Il primo arriva da alcuni impiegati del Settore demografico del comune di Bitonto, la seconda è nata da una riflessione comune: "qui, serve un ascensore".
Innanzitutto, urge battere le barriere architettoniche. Tutte. Non ha senso creare gli scivoli ai margini dei marciapiedi (usati, ahinoi, più dagli scooter che dai disabili, ma questo non potevano prevederlo gli amministratori) e, poi, lasciare muri insormontabili all’interno degli uffici comunali stessi.

Prendiamo, per esempio, quelli che sono adiacenti al Torrione angioino in via di recupero. Sì, gli sportelli che si trovano nella tanto vituperata, sotto l’aspetto artistico e non solo, ex Casa del fascio. Struttura datata, indubbiamente, e scale in quantità.

Dunque, non è possibile che all’interno stesso dei locali, i dipendenti stessi portatori di handicap non possano raggiungere i piani superiori. Di qui l’esigenza di metterci un ascensore, che faciliti le comunicazioni all’interno della medesima struttura. Di più. L’elevatore servirebbe non soltanto a chi vi lavora, ma pure (o soprattutto) agli utenti, anziani, donne in attesa o disabili che siano, che vi si rechino per rinnovare una carta d’identità, fare una promessa di matrimonio o un atto di nascita. A occhio e croce, pare che lo spazio ci sia. Sarebbe cosa buona, giusta e utile per tutta la cittadinanza. 

Ripensiamo, in questo momento, alle tante sfide affrontate dall’indimenticato cavaliere Umberto Acquafredda, uno che ne ha fatte davvero tante per i più sfortunati. E, altresì, giriamo l’idea all’amministrazione oltre che ad associazioni e cooperative che operano nell’ambito (faticoso) della disabilità e che sappiamo essere tante e instancabili.

Perchè non condurre una battaglia civica su questo problema?

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