Dura vita per i centauri senza casco

Mario Sicolo

Posti di blocco e controlli a tappeto per le strade della città

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"E, adesso, che casco facciamo?", sembrano dirsi i due ragazzi, molto interdetti, fermi col loro motorino al principio di corso Vittorio Emanuele.

Scena di ieri sera, ore 21 e dintorni. Non ci par vero, ma la strada principale della città è presidiata da auto della Polizia municipale e degli uomini della Pubblica sicurezza. Nell’aria volteggiano palette biancorosse. Centauri affannati ed impauriti accostano e devono frugare a fondo nei cassetti sotto i selloni per trovare documenti mai mostrati. Oppure, per calzare caschi mai indossati.

Insomma, una rivoluzione.
La gente si ammassa sui marciapiedi per assistere allo spettacolo. Che, poi, dovrebbe essere la normalità della legalità.
Incredibile, qualcuno degli spettatori sembra parteggiare per i malcapitati motociclisti sprovvisti di tutto, fuorchè d’una moto senza targa. Finalmente, si prova a fare un po’ d’ordine in questo paese, che, nel tempo, si era abbandonato allegramente alla baldoria, motoristica e non solo.

Un esempio, tanto per darvi l’idea di quanta decadenza attanagli le nostre vie. Nel medesimo momento della giornata, ieri, a Matera – capoluogo di provincia lucano, sì, ma con un numero pari di abitanti – su dodici scooter visti passare per via Nazionale, undici erano in regola e solo uno no. Vi rendete conto che grave gap ci separa da un centro distante appena una cinquantina di chilometri?

La prova provata è il fatto che, terminata la morsa dei posti di blocco, via! Tutti quanti di nuovo a scorrazzare sull’asfalto. O, peggio, sulle piazze.

Bisogna lavorare ancora molto. Ma l’inizio è buono…

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Commenti

  • micot (utente non verificato)

    Finalmente, la legalita`e`fondamentale.Sono in Norvegia e qui non esiste tutto quello che noi abbiamo, questo `un paese civile.Cosa manca a noi….`?Michele

  • emilio86 (utente non verificato)

    a me m possono sequestrare 30 000 motori ma andro sempre senza casco xke la vita e mia e me la vedo io

  • framarshall77 (utente non verificato)

    SPERIAMO CHE NON SIA LA SOLITA STORIA CHE DURA TRE. QUATTRO VOLTE ALL’ANNO,COME OGNI ANNO DI QUESTI TEMPI. MI AUGURO CHE FINALMENTE QUESTO NUOVO SINDACO USI UNA POLITICA DI REPRESSIONE CONTRO QUESTO PROBLEMA. CIAO E GRAZIE.
    FRANCESCO CORTESE