Palazzo Gentile, boom di raffreddori?
Eeeccì, scusate.
Già, oggi, non avrei dovuto scriverlo, questo pezzo.
Però, prima che smoccoliate nei confronti del cronista, leggetevi la spiegazione.
Il guaio è che – mannaggia alla miseria – ho preso una brutta freddata. Ed ora sono qui con le narici che paiono le fontane della nostra città, prima dell’intervento di un (l’unico?) consigliere dell’opposizione.
Ma, sapete com’è, non ci sono più le mezze stagioni. Così, ce le ritroviamo tutte in una sola giornata.
Al mattino, incontriamo l’inverno che ci lascia la fuga delle tenebre. Subito dopo l’aurora, è primavera: rondini volitano qua e là spensierate, fiori addirittura sbocciano. Manca solo Botticelli a dipingerne una tela. A mezzodì e dintorni (ooops, c’è sfuggito quasi un titolo marzulliano capovolto), è il momento dell’estate: allora, breve striptease e i dardi del sole fanno meno male. Al tramonto del suddetto, è autunno. Quegli abiti che indossavi poc’anzi non sono più sufficienti, rimetti il giubbotto e puoi affrontare il gelo della notte. Una volta solo marzo era il mese da centro di igiene mentale. Oggi, invece…
Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti meteo, roba da far ammattire perfino Giugliacci. Andate, poi, a vedere le sale d’attesa dei medici, traboccanti di pazienti impazienti, e capirete che il raffreddore è il male di stagione (sì, ma quale stagione?). Mal di testa, mal di pancia e mal di denti erano le patologie predilette dagli studenti. In questo periodo, anche se non hai sulle spalle uno zaino, ti beccano.
Sennonché, proprio in questi ultimi giorni, è capitato qualcosa di nuovo nel nostro odiatamato Stivale. Novità che a Bitonto ha avuto una connotazione rivoluzionaria. A vincere le elezioni è stato il centrodestra. Già, da noi, poi, dopo secoli di centrosinistra, è arrivata la svolta epocale.
Ebbene sì. Ha cominciato a soffiare un vento diverso: quello del Popolo delle Libertà e alleati annessi.
Però, tra un refolo e l’altro, succede che gli spifferi, in una dimora così grande da apparire infinita come Palazzo Gentile, siano millanta e diventi facile prendersi un maledetto raffreddore.
Così, giocoforza sei costretto a dedicarti un po’ alle cure personali. La legge e la ragione lo consentono. Zitti e mosca, gli altri. Fa nulla che ci vorrebbe qualcuno – a questo punto, basterebbe anche soltanto un amanuense certosino – per fare una miserrima fotocopia…
Commenti
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Ma che articoli son questi???
Che sostanza usa??? -
Mario, perdonami, ma non ho capito il senso del tuo articolo….
puoi spiegarmelo meglio?
Mi scuso ancora per la mia non prontezza a recepire determinati messaggi…
ciao
Beppe Granieri -
ah gia! qui i commenti sono censurati!
siamo in italia vero!?! -
Da Domani,caro MARIO pubblica tutti i giorni (per 3 mesi )l’affluenza al lavoro di Palazzo Gentile segnala quanti DIPENDENTI sono al posto di lavoro e quanti no
poi facciamo un commento finale!
o lo chiediamo al Ministro Brunetta un antiraffreddore?MARIO con questa “testata” se vuoi puoi gia cambiarle TU le cose ORA!
Se preferivi un altro commento,lascia stare e cancella tutto!
Siete invitati tutti a dire la vostra (anche i raffreddati)Buon Lavoro Mario!
Claudio V.







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