Barletta – Bitonto 1-0

Pasquale Scivittaro

Finisci qui la stagione neroverde

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Stagione 2007/08, ultima fermata. Il Bitonto scende alla stazione di Barletta e dice addio al sogno promozione, mettendo fine ad una stagione tribolata.
E’ stata la stagione della speranza, dello scoramento, del sogno. Comunque un campionato pieno di emozioni che vi racconteremo più in là, a mente e cuore freddo.

Ora l’ultimo atto. Finale play-off contro la rivale storica: il Barletta. Mister Altamura ed il suo staff hanno dovuto lavorare molto sotto l’aspetto psicologico più che tattico, dopo le tensioni createsi tra i giocatori e la società in settimana, in merito al pagamento degli stipendi arretrati.
Senza Buttazzoni, Manzo e con Sanso acciaccato in panchina, Liddi, che sostituiva Altamura squalificato, schierava davanti a Galeano una linea difensiva composta da De Pasquale, Ciofani, Scarlato e Piccirillo. In mediana era Costantino ad affiancare Iannini, mentre Lisi e Potenza agivano sulle fasce laterali. Davanti la fantasia di Di Matera al servizio del cobra senza veleno Ferrara.

Chiricallo, invece, doveva rinunciare a Salvagno e Laviano per squalifica e si affidava al duo Piperissa-Romano davanti e a Pollidori a centrocampo in coppia col mastino Daleno, barlettano doc.

Nei primi venti minuti ben tre nitide occasioni da gol per i biancorossi di casa. Esposito, Piperissa e Daleno però, dovevano inchinarsi ai voli dell’immenso nostro portierino calabrese: Antonio Galeano. Senza dubbio, possiamo dirlo sin d’ora, il migliore ed il più continuo dell’intera annata nero verde.
Al 22’ l’episodio che poteva volgere a nostro favore la contesa. Pollidori, nel tentativo di colpire la palla, sferrava un calcio al volto di Potenza che rimaneva tramortito a terra. Rassicuriamo, le condizioni della nostra ala sono buone anche se è rimasto precauzionalmente ricoverato nell’ospedale di Barletta. Per il centrocampista biancorosso espulsione e doccia anticipata. Per il Bitonto, invece, dentro Modesto fuori il furetto infortunato.
Invece che galvanizzare i leoncelli, l’episodio gasava i padroni di casa che al 39’ passavano. Dopo una mischia in area, i difensori neroverdi rimanevano fermi nella vana attesa di qualche fischio dell’arbitro. Rizzi, tutto solo e forse in off-side, ringraziava per la dormita e infilava il vantaggio locale.

Nella ripresa ci si aspettava la reazione del Bitonto, ma i primi minuti continuavano sulla stessa falsa riga della prima frazione, coi padroni di casa ancora pericolosi con Romano. L’ingresso di Pignatta al posto di un Modesto fuori condizione, dava la giusta scossa ai neroverdi che cominciavano ad assediare i locali.
Ferrara e Iannini vedevano le loro conclusioni infrangersi contro Liccardi, mentre Di Matera a porta vuota in scivolata spediva la palla fuori di poco. Nemmeno i minuti di recupero servivano a regalarci almeno i supplementari. Il Barletta continua il suo sogno, noi chiudiamo qui.

Che dirvi…La speranza è che l’anno prossimo si possano rivivere le stesse emozioni, gli stessi sogni, magari con l’ingresso di forze fresche in società. Tanti giocatori se ne andranno, la passione per i colori neroverdi resterà.
La maglia con il leone è il vero simbolo della passione calcistica di Bitonto, è ciò che sta nel cuore di ogni tifoso nero verde.
Per cui sempre e solo Forza Bitonto!

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