Il Corteo Storico, una tradizione che si rinnova

Liliana Tangorra

Due giornate, il 18 e 25 maggio 2008, dedicate alla commemorazione della Battaglia di Bitonto del 25 maggio 1734

1 commenta

Nel 1734 furono decise le sorti del Regno di Napoli, sul trono saliva Carlo III di Borbone. La Battaglia di Bitonto del 25 maggio 1734, con la decisione del generale Montemar di sospendere l’assedio della Città, dunque, segna la nascita del Regno del Sud, non più sottomesso allo straniero, ma governato da Carlo III di Borbone, di casato spagnolo, ma pur sempre re di una dinastia autonoma.

È questa la data che, ogni anno, ormai da circa un ventennio, viene commemorata dal Corteo Storico bitontino, che, come si è detto, intende celebrare un fatto storico di estrema importanza per Bitonto e per l’intero Meridione.

L’obiettivo di questa manifestazione è presentare la situazione sociale, culturale, la stratificazione in classi sociali e, quindi, la vita vissuta quotidianamente dall’intera popolazione. Si tratta di riscoprire la tradizione contadina, nobiliare e borghese del primo trentennio del Settecento, ricordare una cultura ormai remota, alla quale siamo in dovere di rispondere, offrendole la possibilità di essere tramandata alle nuove generazioni. Il Corteo, con le manifestazioni collaterali, oltre che momento simbolico di memoria e di riscatto da quel che eravamo, intende presentarsi come motivo di attrazione turistica in modo da valorizzare i beni naturali, culturali, monumentali, di cui la nostra Città è colma.

Il tradizionale corteo storico in costume propone per l’edizione 2008 un programma articolato su due giornate – la domenica del 18 e quella del 25 maggio –, arricchito da esibizioni musicali, mostre, simulazioni militari, e promette di coinvolgere nel percorso i più suggestivi palazzi signorili del centro cittadino.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!