Vittoria coreana al “Tommaso Traetta”

Mario Sicolo
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Dalla Corea con furore (lirico).
Min Ji Kim. Non è un codice fiscale. È il nome – da annotarsi assolutamente – di un soprano, che, visti i successi, presto diverrà cittadino onorario della nostra città. Dopo aver artigliato il terzo gradino del podio, stavolta la cantante coreana s’è aggiudicata la terza edizione del Concorso internazionale di canto lirico "Tommaso Traetta". E, quel che sicuramente l’avrà più rallegrata, ha fatto suo il primo premio di 4000 euro. Nell’atto finale della gara ha fatto riecheggiare fra palchi e poltrone del nostro fascinoso teatro le parole dell’aria "Qui la voce sua voce", tratta da "I Puritani" di Bellini. Seconda piazza per il soprano ternano Francesca Bruni, che ha portato a casa i 2.500 euro in palio con "So anch’io la virtù magica" dal "Don Pasquale" di Donizetti. Al basso Pietro Simone, pugliese ma ormai fiorentino d’adozione, che ha proposto "Votre toast je peux vous le rendre" dalla "Carmen" di Bizet, la giuria ha assegnato il terzo premio di 1.500 euro.
Il premio speciale "Tommaso Traetta", 2000 euro per chi interpretava un brano del musicista bitontino, è andato alla giapponese Tomomi Ogasa, che ha proposto il brano "Pensa ch’io non pavento" da "Il Cavaliere errante".
L’aostana Arianna Donadelli, infine, ha raccolto i premi speciali della critica (500 euro) e del pubblico (500 euro) mercè l’aria "Glitter and be gay" da "Candide" di Bernstein.

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