I Due impostori al Traetta
Rivisitazione della Commedia dell’arte secondo la compagnia Le Forche .
Il teatro Le Forche ha presentato martedì 29 aprile al teatro Traetta lo spettacolo I Due impostori. L’amore per la Commedia dell’Arte (forma teatrale nata in Italia nei primi anni del cinquecento) ha spinto Carlo Formigoni, regista della rappresentazione, e i suoi collaboratori a trasportare le caratteristiche fondamentali afferenti alla tradizione (testo improvvisato, maschera per gli uomini e uso del dialetto) ai temi moderni.
Le considerazioni che hanno guidato in questo processo i componenti della compagnia sono, infatti, essenzialmente di carattere economico e critico. A questo va aggiunta l’attenzione costante sempre rivolta alla rispondenza con la realtà sociale dei personaggi, così come la Commedia dell’Arte ha sempre fatto sin dalla sua nascita, prima che decadesse, nell’epoca barocca, in puro esercizio di stile.
Utilizzando le belle maschere in cuoio dell’artista Renzo Antonello e basandosi su un semplice canovaccio, gli attori hanno messo in scena, usando la tecnica dell’improvvisazione, sia i loro personaggi sia il canovaccio. Pantalone (sicuramente una drastica rivisitazione della figura antica) è, dunque, un odierno imprenditore senza scrupoli. Il Capitano (egregiamente interpretato), l’altro impostore, un intrallazzatore della specie che appare nelle cronache dei nostri giorni.
Non potevano mancare i rappresentanti degli spiantati: Arlecchino con la sua amata Colombina e Pulcinella, nel quale si riconosce un immigrato in fuga dalla guerra che imperversa nel suo paese d’origine. Si ritrova in questi personaggi, che, a primo impatto, per la loro particolarità, spiazzano coloro che amano la Commedia dell’Arte, la realtà moderna associata alle caratteristiche delle maschere della tradizione.
Nello spettacolo hanno recitato Giancarlo Luce, Marinos Mouzakis, Angelica Schiavone, Marianna Di Muro, Silvio Gioia, Espedito Chionna, Cilla Palazzo e Giuseppe Ciciriello. Le musiche sono di Giuseppe Ciciriello, scene e costumi di Lisa Serio e, come abbiamo già ricordato, la regia è di Carlo Formigoni.
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