Uno scrutinio rapidissimo
Già dopo pochi minuti si capiva chi avrebbe vinto le elezioni
Stavolta non ci sono state schede già votate, presidenti di seggio nel pallone o voti contestati. Il compito nei vari seggi era abbastanza agevole: contare una per una le schede di Raffaele Valla e Giovanni Rossiello.
Per due giorni, fuori ogni scuola, i rappresentanti di lista hanno messo radici, facendo a gara per evitare possibili brogli o giochetti. Tutti erano probabili avversari, tutti meritavano un’investigazione accurata. Anche i presidenti di seggio.
L’attesa, però, era rivolta alle ore 15 del Lunedì. A sorpresa, con una velocità impressionante i dati confluivano nelle sedi di partito e nell’ufficio elettorale e, già dopo pochi minuti, si intuiva bene che Raffaele Valla sarebbe diventato sindaco di Bitonto.
La sezione più veloce, sia nel primo turno che nel ballottaggio, è stata la numero 9 di Via Michelangelo dove gli scrutatori, guidati dal presidente di seggio Vito Piglionica, sono risultati i più efficienti concludendo in una ventina di minuti lo spoglio. A loro va l’oscar per la rapidità e la bontà del lavoro.
Oscar invece per la lentezza e l’apatia va poco più in là, alla sezione 10, che seppur adeguandosi al target cittadino nel ballottaggio, nel primo turno ha tenuto svegli gli addetti ai lavori fin oltre le 4 del mattino.
Adesso finalmente le elezioni sono finite, arrivederci alle provinciali ed europee dell’anno prossimo.
E speriamo vengano clonati i membri della sezione 9, così da finire presto la battaglia elettorale in ogni seggio.
Commenti
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Con tutto il rispetto per il lavoro svolto da quel seggio, ma, per esperienza personale, le variabili che determinano i tempi delle operazioni di scrutinio sono molteplici.
L’importante è far quadrare i conti.
Come segretario di seggio, mi sento offeso dalla sua affermazione “E speriamo vengano clonati i membri della sezione 9, così da finire presto la battaglia elettorale in ogni seggio”.Non è una gara a chi finisce prima. Semmai una a chi finisce meglio.







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