Claudia Valla, la vera novità della campagna elettorale

Mario Sicolo
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Avremmo scritto questo pezzo anche se il papà non avesse vinto le elezioni. Giuriamo.

La vera novità di questa travagliata e, a suo modo, aspra tornata elettorale è stata lei, Claudia Valla. Capace di cantarle a tutti, come il suo quasi omonimo – breve gioco di vocali – dalla voce altitonante. La “Valletta” meglio di qualsiasi altro presentatore.

Folgorò tutto il popolo della libertà già la sera della presentazione al “Coviello”, prese parola, andò a braccio come una consumata showgirl e rimproverò al padre solo il “nasino” datole in eredità. La simpatia serpeggiò d’un subito in sala.

Poco più di vent’anni e già una laurea in legge in tasca, la ragazza, stivaloni marziali e cappottino grigio, chioma fluente e riccia, cominciava ad essere un punto di riferimento per chi si avvicinava al Comitato elettorale del centrodestra.
Persino quando, nei giorni decisivi, ha infilato un giubbotto di pelle aggressivo ed ha fatto un errore nel presentare qualche ospite importante, con sorridente e olimpica nonchalance ha continuato per la sua strada.

Insomma, fra (all’apparenza) tante donne protagoniste di questa avventura, spesso costrette a salire sui palchi senza dire una parola, salviamo due avvocatesse: l’energica e convincente De Gennaro, da un lato, e la Saracino, di cui conosciamo l’impegno serio per una maggiore giustizia nella macchina comunale, dall’altro. Senza far torto alle altre fanciulle, che, però, non siamo riusciti ad ascoltare e non certo per colpa loro.

Tuttavia, nessuna ha mostrato la spontaneità e la naturalezza di Claudia. La freschezza, soprattutto. Non è escluso – crediamo – che qualche voto in più nell’urna a favore del prefetto sia arrivato pure dalla personale ammirazione degli elettori per la figlia…

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