“Percorso Comune – insieme per costruire la rete”; programmazione delle politiche sociali.

Associazione Plus Valore – Onlus
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L’Associazione PIÚ VALORE – Onlus è stata costituita a Bitonto nel 2005 da un gruppo di cittadini
sensibili ai problemi sociali che interessano la nostra città, con l’intento di dar vita ad un’organizzazione operativa in materia di tutela dei diritti civili, sociali e del cittadino a favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

L’ispirazione dei Fondatori è profondamente legata al principio secondo cui non deve essere concesso per munificenza ciò che spetta per giustizia, e attraverso l’affermazione di diritti civili e sociali si intende concorrere alla difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nel convincimento che nessun diritto umano è sicuro se non è assicurata la tutela di tutti i diritti.
L’ Associazione, tuttavia, non svolge una mera attività di assistenza legale ma propriamente di promozione umana nei confronti dei beneficiari, ritenendo che l’evenienza di un diritto leso sottende una più profonda e soggettiva sofferenza della persona.

L’intento è quindi di promuovere una maggiore sensibilità e cultura dei diritti civili, sociali, del cittadino nei confronti degli stessi cittadini e delle Istituzioni preposte all’erogazione dei servizi pubblici, attraverso i suggerimenti, le indicazioni e le segnalazioni sul funzionamento e sui relativi disagi e più in generale sugli aspetti inerenti la vivibilità della nostra città.
Per meglio strutturarsi, l’organizzazione ha costituito al suo interno differenti ed autonomi Comitati operativi distinti per area di interesse; ad oggi sono attivi i seguenti Comitati : “Disabilità e diversabilità”, “Sicurezza”, “Salute e Sanità”, “Minori ed anziani”; “Tutela della Famiglia”.

Pertanto l’ organizzazione é impegnata nella nostra città su differenti fronti per la tutela dei diritti nei
confronti di quelle categorie di concittadini cosiddette “fragili”.

Riteniamo fondamentale questo momento, nella storia politica della nostra comunità, per sostenere un
processo culturale innovativo volto a legittimare un cambio di prospettiva in materia di cittadinanza attiva e democrazia partecipata applicata alle Politiche Sociali, per richiedere ai Cittadini innanzitutto, ma di più a coloro che avranno la responsabilità del governo politico ed amministrativo della città, e per tutti al futuro Sindaco, un orientamento chiaro ed un impegno nuovo in tema, nella consapevolezza che una vera democrazia compiuta esige e presuppone una cittadinanza compiuta.

Il nostro contributo, in questa fase, scevro da condizionamenti e super partes, appare a noi indispensabile quale rappresentazione della reale presa in carico di responsabilità nei confronti delle persone fragili, al pari delle Istituzioni o delle figure politico-amministrative deputate a ciò; non riteniamo parimenti possibile condensare nel testo di una lettera, per quanto articolata e puntuale, tutte le necessità o gli aspetti più tecnici inerenti le prestazioni sociali essenziali per la nostra comunità, ma auspichiamo invero di poter discutere opportunamente tali aspetti, anche in questa fase pre-elettorale, purché in momenti pubblici collegiali e dedicati, opportunamente promossi e pubblicizzati.

Riteniamo quindi sia doveroso e responsabile, quale opportunità reciproca delle parti, riconoscere a tutto il Terzo Settore tale legittima prerogativa, e ci riserviamo, nella prima occasione utile per tale consesso plenario, un intervento più specifico e calibrato.

In questo messaggio tuttavia desideriamo soffermarci, seppur in sintesi, su aspetti di metodo
nell’approccio alla materia, utilizzando per lo scopo l’area “Disabilità e diversabilità”, sebbene riteniamo fin d’ora che tali suggerimenti, opportunamente calibrati e con i necessari distinguo, possano essere adottati in tutte le aree omologhe di pertinenza alle Politiche sociali.
“Desideriamo affidare ad una pubblica lettera il nostro contributo affinché non giunga distorto, o peggio ancora manipolato e strumentalizzato dai “soliti ignoti”.

Da sempre i presupposti che muovono le azioni del Comitato operativo “Disabilità e diversabilità” – Associazione Più Valore – Onlus e delle persone attive al suo interno partono dalla consapevolezza che per realizzare il percorso di vera integrazione sociale delle persone diversamente abili della nostra comunità é necessario consentire loro, all’interno di un contesto culturale e professionale “positivo”, il raggiungimento contestuale di due obiettivi fondamentali:
inclusione ed interazione… omissis …Tuttavia, il vero catalizzatore di questo processo di integrazione (inclusione e interazione) é stato da noi sempre individuato nel contesto culturale e professionale, in cui si realizza e che
“naturalmente e professionalmente” può e deve sempre più interpretare “la diversità” di queste persone speciali non come onere sociale ma come risorsa; questo aspetto imprescindibile va continuamente alimentato, utilizzando ogni momento di condivisione ed aggregazione della rete per mettere in atto strategie opportune e finalizzate.”

Questi sono i primi periodi di una lettera pubblica che abbiamo inviato appena lo scorso febbraio al Sindaco della nostra città, a seguito di una pregiudiziale tecnica opposta in occasione della prima riunione del Tavolo integrato per l’autonomia degli alunni diversamente abili, previsto all’interno del Servizio di assistenza specialistica del Comune di Bitonto, che si é svolta l’ 11 febbraio u.s. nella Sala degli Specchi, alla presenza del Dirigente e responsabili di settore, degli esperti/rappresentanti in materia provenienti dal mondo della Scuola del Territorio, della ASL, e del Terzo Settore.

Tale pregiudiziale, in contrapposizione ad un approccio culturale integrato e globale nel percorso verso l’integrazione sociale delle persone diversamente abili oltre che dei servizi rivolti a loro, é apparsa lesiva al “Percorso Comune” avviato dalla nostra Organizzazione, all’interno di un progetto finalizzato a “costruire insieme la rete” e che nel marzo 2007, alla presenza di centinaia di concittadini, aveva ricevuto, con il patrocinio dell’Amministrazione politica della città, il sostegno e l’apertura a largo spettro delle competenze di una simile rete all’interno di uno strumento tecnico, qual é il Tavolo integrato, purché univoco, non volendo ipotizzare inutili frammentazioni, per garantire un contributo professionale per lo sviluppo armonico e condiviso del percorso, per le comprensibili aspettative delle persone (bambini, adulti, anziani) diversamente abili e delle loro famiglie, per catalizzare la velocità di attivazione di tutti quei servizi integrati previsti nel Piano Sociale di Zona e conseguirne al più presto i risultati attesi.

Riteniamo sia stata moralmente importante la posizione prontamente assunta dal Primo Cittadino, che ha inteso formalmente condividere e sostenere tali nostre osservazioni, pur nella consapevolezza del peculiare periodo di transizione elettorale.

Ed é questa la base da cui intendiamo proseguire, da oggi e per il futuro, e… per iniziare con il nostro primo contributo… questo é ciò che intendiamo richiedere quale primo punto fondamentale per portare avanti “Il Percorso Comune – insieme per costruire la rete” : …SOSTENERE LE BUONE PRASSI!!!”
1. garantire la funzionalità del Tavolo integrato per l’autonomia degli alunni diversamente abili quale strumento di valutazione integrata e globale degli interventi in materia di integrazione ed autonomia delle persone con disabilità della nostra comunità, per assicurare la strutturazione di livelli essenziali delle prestazioni sociali attraverso percorsi innovativi e
condivisi, per individuare e sostenere le buone prassi.
Il Percorso Comune intende inoltre sviluppare le capacità di democrazia partecipata del nostro territorio, in un modello applicabile per tutte le aree delle Politiche sociali, attraverso tangibili strumenti istituzionali e modalità di coordinamento, in momenti di discussione preliminari alle fasi di progettazione e concertativi ( non successivi o solo informativi) per rafforzare, previa adeguata analisi dei bisogni, le capacità di presentare proposte ed incidere sulle politiche sociali, generando conseguenti azioni tangibili che migliorino nel nostro territorio la qualità della vita di tutte le categorie di persone fragili.
Questo intendiamo quale secondo punto fondamentale per proseguire “Il Percorso Comune – insieme per costruire la rete”: “…IL DIRITTO DI PARTECIPARE!!!”
2. l’impegno a garantire, fin dai momenti di ideazione e progettazione delle prestazioni sociali da attivare, il coinvolgimento proficuo di tutte le Istituzioni corresponsabili (Scuola, ASL, Enti locali) congiuntamente alle risorse del Terzo Settore esistenti ed attive nel territorio, per discutere, concertare e realizzare le politiche di sviluppo in materia di integrazione delle persone con disabilità ma anche, più in generale, di tutela delle categorie di cittadini fragili.
Il Percorso Comune intende in più attivare, attraverso la funzionalità del Tavolo integrato, tutti gli strumenti di programmazione – protocolli di intesa, accordi di rete e di programma – indispensabili per garantire, nel nostro territorio, per la nostra comunità un processo di integrazione concreto, funzionale e di qualità.
Questo intendiamo quale terzo punto fondamentale per proseguire “Il Percorso Comune – insieme per costruire la rete” : “…DALLE PAROLE AI FATTI!!!”
3. l’ impegno a concordare sinergicamente e tradurre le analisi e le discussioni con tutte le Istituzioni coinvolte nel processo, congiuntamente alle realtà del Terzo Settore, in linee programmatiche efficaci in quanto integrate, progetti innovativi, accordi di rete e di programma e/o altre opportune forme di coordinamento reale, funzionali e finalizzate.
Il Percorso Comune intende inoltre garantire una adeguata formazione ed informazione in materia di diritti e tutela nel percorso di integrazione, pensata per gli operatori ma soprattutto per le persone fragili, comprese le famiglie (oggi cd. “famiglie disabili”) per consentire una crescita culturale comune ed omogenea, basata sul rispetto reciproco, condivisione e senso di appartenenza, orientata sui diritti ma anche sui doveri, sull’individuazione dei reali bisogni ma anche sulla responsabilità di assicurarli.
Questo intendiamo quale quarto punto fondamentale per proseguire “Il Percorso Comune – insieme per costruire la rete” : “…CON NOI … E MAI SENZA DI NOI!!!”
4. l’impegno a garantire nella nostra città una formazione/informazione a tutte le categorie di operatori ma, responsabilmente, anche ai cittadini fragili e loro famiglie, affinché le scelte operate, nella consapevolezza di non poter assicurare le risposte a tutti i bisogni, siano diffuse e condivise, in un clima di reale partecipazione dove nulla é imposto o istituito
senza una previa informazione ed una cosciente adesione.
Concludiamo evidenziando che con l’introduzione nel Codice Civile del nuovo capitolo sulle “Misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte dell’autonomia”, la Legge 6/2004 ha creato le condizioni per un cambiamento radicale sul concetto di protezione giuridica delle persone “fragili”.
I Piani di Zona devono pertanto recepire l’importanza della “protezione giuridica” quale forma di autotutela, e si devono attivare affinché formulino programmi finalizzati a:
– informare e formare le famiglie in tema
– aggiornare e formare il personale dei servizi sociali
– organizzare servizi per gestire le tutele.
Questo é l’impegno che intendiamo chiedere a tutti gli interlocutori, cittadini compresi, nell’idea di poter
condividere, non solo nell’area specifica, metodi, contenuti ed obiettivi finalizzati alla realizzazione di un più
globale welfare community sostenibile.
Noi l’impegno, questo impegno, lo abbiamo già preso e continueremo a sostenerlo.
Ora la parola alla Comunità ed ai suoi rappresentanti.

La Coordinatrice C.O. ”Disabilità e Diversabilità”, Il Presidente dell’Associazione
Marilena Ciocia, Angelo Caldarola

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