Adriana Poli Bortone: “Via i governi delle tasse”

Pasquale Scivittaro

Comizio a Bitonto della capolista al Senato del Pdl

0 commenta

Importante appuntamento elettorale per il Popolo della Libertà, ieri sera, in Piazza Aldo Moro. Nel pubblico comizio, organizzato dalla locale sezione di Alleanza Nazionale, sono intervenuti Sergio Silvestris, consigliere regionale di An, Tommy Attanasio, anch’egli rappresentante di An alla Regione e segretario provinciale, Domenico Damascelli, capogruppo uscente di An al Comune di Bitonto e candidato consigliere, e l’on. Adriana Poli Bortone, già sindaco di Lecce e capolista in Puglia al Senato. Assente, per gravi motivi personali, il candidato sindaco dott. Raffaele Valla.
Ha aperto il giro degli interventi Sergio Silvestris, che ha sottolineato come ci sia bisogno di cambiamento sia a livello regionale che nazionale, contro tutti coloro che con “vane promesse hanno preso in giro i pugliesi e gli italiani”. Col suo classico stile fervoroso, ha pure esortato i bitontini a cambiare rotta dopo anni, affidandosi a Raffaele Valla, persona autorevole e al di sopra delle parti.
Durissimo e schietto, come sempre, l’intervento di Domenico Damascelli, unica spina nel fianco dell’amministrazione uscente. “ E’ arrivato il momento di cambiare. I bitontini non possono più vivere in una città, dove non si è sicuri nemmeno nella propria abitazione. Non venissero quelli della sinistra a parlare di sicurezza quando nulla è stato fatto per questo, anzi, andassero a ripetizione da Raffaele Valla, uomo che di sicurezza e legalità se ne intende”, ha iniziato Damascelli. “La città è triste, come tristi sono quegli esponenti del Comune che lo stipendio da amministratore non l’hanno meritato perché mai presenti in consiglio e commissioni. L’ufficio di qualcuno era vuoto, perché questa persona aveva altri incarichi regionali più importanti. E questa persona non ha avuto la dignità di dimettersi. Aiuteremo gli imprenditori, gli agricoltori, le periferie, le frazioni, il centro storico, completamente abbandonati dall’amministrazione del centro sinistra. Rialzati Bitonto, con Valla sindaco è arrivata l’alba di un giorno migliore”, ha concluso il candidato al consiglio comunale.
Accorato discorso di Adriana Poli Bortone, sindaco più amato d’Italia insieme a Chiamparino di Torino, come risulta da un sondaggio, per l’ottimo lavoro svolto a Lecce. “E’ importante stare nel territorio anche fuori la campagna elettorale. Valla è una persona delle istituzioni, sarà il sindaco di tutti. Siamo alla vigilia del cambiamento, perché, finalmente, andrà via Prodi, che ha portato ben 67 nuove tasse agli italiani che si vedono sottrarre il 43% degli stipendi solo per pagare i contributi. Se ne va questo governo che per settimane ha parlato dei DICO senza interessarsi alla crescita zero dell’Italia e alla debacle del Mezzogiorno. Tra poco rimanderemo a casa anche Nichi Vendola che non ha saputo sfruttare i numerosi fondi della Comunità Europea per la nostra regione. Non ha saputo dirci cosa siano in Puglia i distretti produttivi. Sarà bravo a scrivere poesie, ma come amministratore continua ad essere un fallimento”, ha detto la Poli Bortone, prima di concederci una breve intervista.
Primo tema il federalismo. “E’ importante per la Puglia, perché darebbe l’opportunità di gestire in proprio le risorse. Non conviene diventare una regione a statuto straordinario, perché dobbiamo ricevere dallo Stato tutti i finanziamenti che ci spettano”.
Secondo tema, le aspettative sulle elezioni. “Per uno scivolone, abbiamo perso le regionali e le scorse politiche. Adesso, siamo pronti per guidare questa nostra amata terra fuori dalle sabbie mobili. La scelta del candidato sindaco è stata oculata e avrà successo. Io sono capolista immeritatamente al Senato e cercherò di portare il mio umile contributo, ma in Puglia vedo un’aria molto buona”.
Ultima domanda, sul partito unico: “Si possono cambiare i simboli ma la storia, la cultura, l’identità rimangono sempre”.
Al momento del commiato, azzardiamo: tra due anni, potremo chiamarla Presidente della Regione Puglia? “Per adesso, chiamatemi senatore visto che sono la capolista, poi si vedrà…”.
Questa signori è una donna molto più in gamba di tanti uomini della politica locale e nazionale.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!