La parrocchia (chiusa) di San Silvestro, sfondo d’uno spot elettorale

Mario Sicolo
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Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
Certo, c’è sempre da ringraziare il geniale regista bitontino Pippo Mezzapesa, capace di ricreare l’incanto che solo i quadri di Francesco Speranza erano in grado di trasmettere. Però, c’è un però.
Spieghiamo, e non ce ne voglia l’anima dell’artista oniricamente sublime della chiaria milanese.
Nei giorni scorsi, il grande Pippo è riuscito a fermare il tempo. Uno slargo minuscolo e graziosissimo del centro storico bitontino, nel cuore di vico Filippo Massarenghi, ad un tiro di sasso dalla Cattedrale, è diventato il set di un simpatico spot elettorale.
Telecamere, microfoni, attori, comparse. La magia del cinema cala con la sua consueta solennità e i rumori del giorno piano s’affievoliscono. Si spegne per arcano incantesimo il bimbo che lontano piange, si frena la mano che brandisce il battipanni, la mamma che richiama, urlando, i bimbi, piano s’ammutolisce.
Ciak si gira! E tutto, pur non scomparendo, si tace. Scenderà il silenzio fatato.
Mirko Bramati detto Il Bramba improvviserà l’amore per la nostra regione, illudendo, da buon politico (già, c’è poco da ridere), gli elettori all’ascolto. Da casa, ascolta, disincantato, un candidato per il centrosinistra. Il breve filmato ora furoreggia su youtube ed è realizzato dall’agenzia barese Proforma.
Tutto bene, tutto bello. Sennonché a far da sfondo c’è una chiesetta romanica del Mille e dintorni. Dedicata a San Silvestro Papa. E, siccome Petronio scriveva: “Ubi dulce est, ibi amarum invenies”, ecco la lacrima che sbuca dietro il sorriso (nostra traduzione libera dal romanziere latino).
Quella parrocchia è ormai chiusa da quasi trent’anni e quell’associazione che l’animava, almeno nelle occasioni più importanti, durante le ultime festività pasquali, non vi ha realizzato manco il sepolcro. È rimasta triste e solitaria, la parrocchia.
Domanda. Se il centro storico è in mano alla barbarie, sarà pure perché le chiese – con tutta la loro forza morale aggregante – , invece di aprirle, le chiudiamo?

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Commenti

  • giavit78 (utente non verificato)

    Poichè dall’articolo non si evince, ci terrei a ricordare, in quanto membro del gruppo folklorico “re Pambanélle”, che da molti anni ha cercato di far rivivere quell’angolo del centro storico e la chiesa di San Silvestro in particolare che ci è stato chiesto di abbandonare l’edificio in quanto il soffitto perde intonaco. Per questa ragione non ci è stato possibile allestire il sepolcro (che nonostante tutto è stato realizzato presso il sedile di Sant’Anna).

  • giavit78 (utente non verificato)

    Dopo anni di sacrifici e di gavetta per tornare a far rivivere tradizioni ormai perse, siamo “sfrattati” e oserei dire “senza tetto”. Il Comune già da due anni ci nega i contributi che ci spettano in quanto associazione attivissima a Bitonto(??), ma non sembra nemmeno essersi ancora dato da fare per concederci almeno un locale in cui riunirci. Noi lavoriamo gratuitamente per la città, al contrario di altri, e questa è la riconoscenza!

  • arale87 (utente non verificato)

    Tengo solo a precisare che se il gruppo folklorico Re Pambanelle non ha organizzato niente quest’anno per il sepolcro in quella Chiesa (il tutto è stato trasferito al Sedile di Sant’ Anna però..) è stato per volere della Curia e del Sacerdote che è a capo di questa parrocchia…Dopo più di 12 anni di permanenza il gruppo è stato mandato via quindi nessuno più dei componenti del gruppo è rammaricato per la chiusura definitiva di San Silvestro…credetemi…