BITONTO, SUCCURSALE DEL FAR WEST
Basta, indigniamoci tutti. Non si può andare avanti così
Indigniamoci tutti quanti. Basta.
Non ci devono essere divisioni che tengano. Tu sei di quello schieramento, io di quell’altro, io scrivo su questo giornale, tu su quell’altro, io lavoro per questo sito, io per quell’altro…
Finiamola di giocare al rimpiattino dell’idiozia. È ora di dire basta.
Siamo arcistufi di vedere uno dei centri più meravigliosi e affascinanti del meridione (e non solo) essere quasi quotidianamente violentato da loschi figuri, che non meritano assolutamente cittadinanza in una comunità che si definisca civile.
No, cari lettori, la nostra non è mai stata una città libera e forte. Come, pre, qualcuno, fors’anche giustamente, s’augurava. Mi dispiace tornare su quest’argomento, che davvero tante rogne ci ha arrecato nei tempi andati. Gli amministratori fanno quello che possono, non lo mettiamo in dubbio. Certo, si potrebbe fare di più. Basterebbe anche soltanto non tentare di bloccare le notizie di cronaca nera, che affiorano di rado. Perché non significa gettare fango sulla città, parlare dei delitti che si compiono ogni giorno. È semplicemente fare il proprio dovere. Se non addirittura amarla di più.
E, comunque, non avrebbe, in questi casi, neppur molto senso gettare la croce su chissà chi per fare bella figura. O, spesso, per alleviare il peso della responsabilità di civis che ognuno di noi deve sentire.
Il fatto. O giù di lì. È l’una di notte di martedì. L’ora di quel che resta della movida, dei licantropi e di Marzullo. Le tenebre sono calate con decisione, intrufolandosi in ogni anfratto. Le luci sono sempre troppo fioche. E, presto, scenderà ancora di più il buio. Il cronista arriva dinanzi ad uno dei caffé più accorsati della città. L’aria è elettrica. Si sente che qualcosa non va. I volti sono terrei. È sempre la stessa storia. Ci si avvicina sorridendo all’ingresso del bar, ci si allontana intimoriti d’acchito. Conservando nei volti un’ombra di paura. Ci sarà tensione. Non c’è ancora l’inferno che si scatenerà di lì a poco. Si torna a casa. Ci aspetta una giornata colma d’impegni, domani. Le coltri allevieranno per un po’ gli affanni.
Poi, ti colleghi al mattino e su Bitontomyblog scopri la vergogna. Qualche istante dopo la visita fugace del cronista, è scoppiato il finimondo. Personaggi degni delle patrie galere hanno seminato il più fondo panico nel locale: botte da orbi, oggetti che volano dappertutto, vetri infranti. Colpa irredimibile: un sorriso. Si, proprio così: un sorriso. Nemmeno indirizzato a loro, matematico.
Il racconto del diretto testimone (pestato) è allucinante. Momenti di autentico terrore esiziale. Basta nulla perché energumeni possano decidere il destino di ognuno di noi: in-cre-di-bi-le La corsa trafelata in cerca di una via di scampo. Il solito palleggio delle forze dell’ordine (lo abbiamo provato anche noi, una volta, in piazza Cattedrale: aggrediti da minorenni, abbiamo fatto il Giro d’Italia della polizia al cell), il tempo che passa e la vita appesa davvero ad un filo. Poi, per carità, con scarsa tempestività, arrivano tutti: volanti, pantere e chi più ne ha, più ne metta. E, a quel punto, altra scenetta usuale, mirata chissà quante volte la notte di Capodanno in piazza Caduti del Terrorismo. I turpi mastodonti levano grida disumane e tracotanti contro le forze dell’ordine. Non li ferma più nessuno. Il sospetto che qualcosa, oltre al sangue delinquente, scorresse dentro di loro è fondato.
No, ragazzi, così non si può andare avanti. Non è vita, questa. Non si può uscire di casa e rischiare in ogni istante di vedere interrotta la nostra passeggiata quaggiù dall’angheria proterva di qualche bestione: scippi, furti, risse, aggressioni… E il tutto, spesso, per un nonnulla: una precedenza non data, uno specchietto sfiorato, perfino uno sguardo incrociato.
È ora di dire basta a tutto questo. Basta. Urliamolo tutti quanti insieme. Paradosso dei paradossi: sabato c’è stata la giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie. E, già lo dicemmo allora, non è un caso che si parli sempre più insistentemente di mafia da noi.
Ecco, continuiamo ad impegnarci. Uniamo le forze migliori ella città. Questione morale e onestà intellettuale: questo dobbiamo cercare e valorizzare nelle persone. A cominciare da noi stessi. Senza cedere all’indifferenza e all’egoismo…
Commenti
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Io Nonsono sorpresa da una cosa del genere! ce da aspettarsela a bitonto!tutti se ne fregano di tutto!Ame uesta faccenda a toccato lanimo, ma araccontarla a persone e amici tutti che se ne sstrafottono!VOGLIONO SOLO SAXE I FATTI!come si usa dalle nostre parti!
chi era?!che voleva!??xcome??xké?comeMai!?ma nessuno si preoccupa dellos tato morale psicofisico dei diretti interessati! -
Noi Giovanic he possiam Fare!??! sono le forze dell ORDINE CHE DOVREBBERO INTERVENIRE!!! che ogni tanto dovrebbero evitare di accarsi ADDOSSOOOO!!!
ma ki kazzo li fa entrare i polizia sti CACASOTTO!?? -
guardate bene quali forze politiche ci hanno portato a questo punto e ricordatevi che dietro un volto c’ è sempre on’ organizzazione profit secolarizzata che cerca di illudere l’ elettorato con “pargoletti” di facciata…..inneggiando al cambiamento e alla gioventù….affincchè nulla cambi….
non fermatevi alla superficie composta da seduttrici promesse da marinaio….riappropriatevi della vostra terra e dignità di popolo….! -
non scaricare anche tu,caro giornalista,la colpa sui cittadini.
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robinh tu non immagini neank k responsabilità si assume sicolo invece..sicolo hai tutta la mia stima oltre la tua ottima capacità di scrittura k non rende mai la lettura noiosa..sono appena entrato in bitontolive con la paura di trovare notizie cm questa..da voi cm da noi a terlizzi sn solo un manipolo di gente k non è neank degna di qst nome a credersi padrona della città..fortuna k da noi sono poki e pagliacci..solidarietà da terlizzi..mandateli tutti in galera sti porci..
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Vorrei scrivere solo due parole: “Quanta gente e’ fiera di dire io sono l’amico or io conosco Colui o Coloro…..!” oppure molto spesso accade ” Adesso chiamo …. e me lo sistema come si deve!!!!””” Spero che mi capiate cosa intendo…
Quindi, perche’ nn proviamo a cambiare anche noi in meglio, da qualsiasi punto di vista, come potrebbe essere anche uno stupido stop al semaforo rosso!! Pochi e dico pochissimi lo fanno!!!!! -
il bello è che devono intervenire anche per controllare la stessa forza dell’ordine, carabinieri, finanza e in primis i vigili urbani!!!
è incredibile sapere che a due passi dal passaggio a livello ci sia il comando dei vigili e la gente passa col rosso… i sorpassi al passaggio a livello con conseguenti intasamenti del traffico e per non parlare dello spaccio di droga a solo un isolato dal comando dei carabinieri!
mi schiero tra i tanti che si dissociano dall’essere bitontini! già!







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