La scuola delle donne
Dall’associazione “La Macina” una risposta all’emarginazione di tante madri di famiglia
Si è tenuta giovedì 6 marzo, presso il foyer del Teatro Traetta, la conferenza stampa di presentazione del progetto “La scuola delle donne”, curato dall’associazione socio-culturale “La Macina”, in collaborazione col Comune di Bitonto.
Il progetto, giunto alla seconda edizione, prevede un percorso di reintegrazione sociale per le donne, per dar loro la possibilità di rimettersi in gioco, di riacquistare sicurezza in sé e negli altri.
In programma diverse attività di svago e di istruzione:
– Laboratorio di Computer, utile per un primo approccio al mondo dell’informatica;
– Laboratorio di Sartoria Teatrale, con abiti realizzati dalle stesse donne che partecipano ai corsi;
– Laboratorio di attività manuali, con la realizzazione di oggetti di bigiotteria;
– Laboratorio di attività motorie, per dare un calcio alle frenesie della vita quotidiana.
Le protagoniste del progetto, inoltre, potranno confrontarsi con uno psicologo su temi scelti direttamente da loro. Con la cittadinanza, poi, parteciperanno ad incontri su varie tematiche: dalle malattie che colpiscono le donne ai valori di cui esse, nella famiglia e nella società, sono tipicamente portatrici.
Oltre all’egregio lavoro svolto dai ragazzi dell’associazione, con in primis il presidente prof. Pino Maiorano e la sua consorte, la dott. Anna Lacassia, importante, l’anno scorso come, sicuramente, anche in questa seconda edizione, il ruolo dell’assessora alle Pari Opportunità, Rosanna Perillo.
“Sono molto felice del proseguimento di questa avventura, perché ritengo sia un’esperienza formativa importante non solo per le donne protagoniste del progetto, ma per l’intera cittadinanza che potrà crescere spiritualmente e culturalmente e potrà trarre beneficio da questo metodo di socializzazione e di reintegro di chi è in difficoltà”, ha sottolineato l’assessora.
Una delle novità di quest’anno è la collaborazione con “L’accademia della Battaglia”, l’associazione culturale bitontina che si occupa di organizzare il corteo storico che fa rivivere alla città le emozioni di un tempo lontano che ha segnato la crescita dei nostri avi. Gli abiti prodotti dal laboratorio di sartoria, così, potranno essere indossati dalle stesse donne del progetto durante il corteo storico.
“Il corteo deve essere visto e pensato come un’occasione di rilancio della nostra città, coinvolgendo anche gli adulti, che devono prendere coscienza del nostro passato. Potrebbe rappresentare un momento importante per il turismo a Bitonto, a patto, però, che la popolazione lo sappia sfruttare davvero, non come successo due anni fa, quando la sfilata, nel centro storico, fu un fallimento, ragion per cui si è deciso, per il momento, che la parte vecchia della città rimanga esclusa dal corteo”, ha detto la presidente de “L’accademia della Battaglia”, la professoressa Concetta Tota.
La responsabilità del progetto, infine, non poteva che essere affidata ad una giovane donna, attiva e preparata: Fabiola Berardi.
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