Ambiente e salute

Discarica Fer.Live, il Comune si confronta con le associazioni ambientaliste

Marco Lovero
Incontro a Palazzo di Città sulla discarica Fer.Live
Incontro a Palazzo di Città sulla discarica Fer.Live ©BitontoLive.it
Ieri l’incontro a Palazzo di Città organizzato dall’assessore all’ambiente Santoruvo, ca cui hanno partecipato l’ingegner Di Lella e l'avvocato Mercutello
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Incontro a Palazzo di Città sulla discarica Fer.Live ©BitontoLive.it
Incontro a Palazzo di Città sulla discarica Fer.Live ©BitontoLive.it

Un’occasione per fare il punto sull’iter autorizzativo della discarica Fer.Live in località Colaianni nelle campagne di Bitonto, e per dialogare con le associazioni ambientaliste del territorio: è questo lo scopo dell’incontro organizzato ieri pomeriggio dall’assessore all’ambiente Giuseppe Santoruvo nella Sala degli Specchi di Palazzo Gentile, che ha visto anche la partecipazione dell’ingegner Giampiero Di Lella responsabile del servizio Territorio, e dell’avvocato del Servizio legale e contenzioso Franco Mercutello.

Dopo una breve introduzione del sindaco Francesco Paolo Ricci, in cui ha esposto tutti i passaggi della questione Fer.Live e ha ribadito la ferma opposizione del Comune di Bitonto, l’incontro è proseguito con l’intervento dell’avvocato Mercutello. «Il provvedimento del 22 giugno scorso – ha detto – consentiva espressamente la possibilità di rivolgersi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la determinazione conclusiva della conferenza di servizi: eravamo consapevoli del parere del Consiglio di Stato del 2019 dovuto proprio ad una esplicita richiesta del Consiglio dei Ministri a cui arrivavano centinaia di opposizioni dei Comuni. Noi eravamo la quarta amministrazione partecipante alla conferenza dei servizi ed eravamo meno titolati nella tutela di interessi sensibili, il nostro è infatti solo urbanistico e meno rilevante rispetto agli altri, ma abbiamo cercato di spiegare i fattori paesaggistici e idrogeologici per i quali la nostra zona non dovesse essere presa in considerazione».

«Importante – ha aggiunto il legale – è anche la mancata convocazione della Regione e della Soprintendenza, dato che abbiamo rilevato la valutazione d’impatto ambientale del 2011 dove viene esplicitata la mancata adeguatezza della Via perché non sono adeguate le autorizzazioni paesaggistiche e il parere della Soprintendenza. Andrebbero almeno rinnovate».

Rispondendo alle domande dei referenti delle associazioni sull’eventuale ricorso al Tar e sui possibili scenari futuri, l’avvocato Mercutello ha concluso così il suo intervento: «Una volta stabilito il provvedimento, il Comune di Bitonto avrà sessanta giorni per effettuare il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, un’azione che però si sta ancora valutando. In futuro gli scenari possibili sono impugnare la determinazione conclusiva della Conferenza di servizi e vedere se il Tar lo ritiene un provvedimento definitivo o endoprocedimentale. Con questa ipotesi bisognerà vedere se la Città Metropolitana emetterà l’Aia, con conseguente sentenza. O se, al contrario, non emetterà l’autorizzazione integrata ambientale, dando inizio ad una fase di stallo e ambiguità».

A concludere l’incontro è stato l’ingegner Giampiero Di Lella. «La Città Metropolitana – ha spiegato – a causa dei dubbi nati durante la Conferenza dei servizi, non ha ancora espresso un provvedimento finale. Su questo cercheremo di porre qualsiasi azione, non ci riteniamo soddisfatti visto lo spregio delle norme di tutela paesaggistica e conformità urbanistica e del paesaggio, come già abbiamo comunicato il 29 giugno, all’indomani dell’opposizione al Consiglio dei Ministri. Non è nemmeno accettabile l’atteggiamento silente della Regione Puglia nonostante la delicatezza del problema in discussione, o quello della Fer.Live che lascia presagire una intenzionale e dolosa omissione di coinvolgere la Regione e la Soprintendenza all’interno del provvedimento, per timore di un esito diverso».

A margine dell’incontro, abbiamo approfondito alcuni aspetti della vicenda Fer.Live con il sindaco.

Quali sono gli interessi economici della vicenda? «Sicuramente – ha dichiarato Ricci – una discarica determina un piano d’impresa, ci sarà qualcuno con un ritorno economico. C’è stato anche l’esaurimento di altri siti che ha portato a scegliere Bitonto».

Il nostro Comune quante possibilità ha di vincere questa battaglia?

«In sede giudiziaria riteniamo ci siano possibilità di ottenere un provvedimento positivo, date le illegittimità presenti nel procedimento», ha detto il sindaco.

venerdì 29 Luglio 2022

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