Educazione, ambiente e storia

Progetto MAB: Bitonto nel video degli studenti del Volta De Gemmis

Mariagrazia Lamonaca
I ragazzi dell'istituto Volta De Gemmis con la professoressa Raffaella Moretti
I ragazzi dell'istituto Volta De Gemmis con la professoressa Raffaella Moretti
Realizzato dalla 4 Aiet, coordinata dalla professoressa Raffaella Moretti, racconta luci e ombre della nostra città e si è guadagnato la partecipazione alla finale nazionale, dove ha ottenuto il premio per l’istituto
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Educare i cittadini al rispetto e alla valorizzazione delle potenzialità culturali e ambientali del proprio territorio; contribuire alla salvaguardia dell’ambiente;  diffondere la conoscenza della storia locale: sono queste le principali finalità del progetto MAB (collaborative mapping lab), un “laboratorio di mappatura percettiva e collaborativa dei territori”. Un progetto a diffusione nazionale che coinvolge le scuole secondarie di secondo grado e che ha visto la partecipazione in finale della classe 4 Aiet dell’istituto Volta De Gemmis di Bitonto, coordinata dalla professoressa Raffaella Moretti, docente di italiano e storia.

Il laboratorio si prefigge di presentare le buone pratiche didattiche legate alla progettazione di percorsi innovativi di mappatura collettiva e partecipata di un luogo o di un insieme di luoghi. Creare nuova consapevolezza sulla storia, la morfologia e le potenzialità dei territori: un passo fondamentale verso un modo più sostenibile di vivere il territorio stesso, in un’ottica di sviluppo di imprenditorialità green.

 

IL PROGETTO MAB

Il MAB, che rientra nel campo dell’Outdoor Learning (OL), nasce come format sperimentale di applicazione della metodologia Challenge Based Learning (CBL) nell’ambito di esperienze internazionali di formazione outdoor dedicate agli studenti e ai docenti, in attuazione del Piano Nazionale Scuola Digitale. Il MAB si propone di stimolare nelle nuove generazioni la capacità di vedere e leggere con occhi nuovi il proprio territorio e nutrire l’interesse culturale rispetto al valore estetico del paesaggio e ricercarne il genius loci, l’unità di paesaggio, l’armonia di forme e materiali con la naturalità circostante e la storia umana, al fine di ideare, scrivere e rappresentare storie “potenti” e non convenzionali da raccontare, in grado di unire in un’unica trama narrativa i risultati dell’attività di mappatura.

 

IL LAVORO DEGLI STUDENTI DEL VOLTA DE GEMMIS

Gli studenti hanno presentato il prodotto finale del progetto, un video che hanno progettato e realizzato interamente, dallo storytelling alla post produzione, girato nel territorio di Bitonto.

La classe è stata suddivisa in tre gruppi e, dopo aver superato la selezione della sottorete MAB di Puglia e Basilicata, si è guadagnata la partecipazione alla finale nazionale, dove ha ottenuto il premio per l’istituto: un visore per la realtà virtuale.

Nel mese di febbraio gli studenti hanno svolto le quattro fasi previste dal MAB Italia: hanno esplorato con curiosità il centro antico di Bitonto, riprendendo con foto e video i suoi angoli più suggestivi ma anche intervistando i residenti, contaminando le loro percezioni con quelle degli intervistati. Le emozioni e le riflessioni emerse sono state il punto di avvio per la realizzazione, da parte dei tre team in cui la classe è stata divisa, di video che promuovono la valorizzazione del territorio di Bitonto. Tutti gli studenti hanno cercato di far emergere il meglio di questa città che ha tanto da raccontare, senza nascondere anche il senso di malessere generato dalla contrapposizione tra l’indubbia bellezza dei monumenti storici e lo stato d’incuria in cui versano alcuni di essi. Al termine dei lavori, i tre video realizzati sono stati valutati da una giuria formata dai docenti di classe con la supervisione delle docenti trainer Lucia e Anna Naglieri.

«Il progetto – spiega la professoressa Moretti a Bitontolive – è stato accolto molto positivamente dagli studenti, aiutandoli a prendere coscienza del valore del patrimonio storico, culturale e naturale del proprio territorio. Inoltre li ha motivati a rispettare l’ambiente, a curarlo, conservarlo e migliorarlo, adottando responsabilmente i comportamenti più adeguati per la sua tutela. Attraverso le attività proposte i ragazzi hanno imparato ad operare a favore dello sviluppo ecosostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive della loro città e della valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni».

Tutto il percorso è stato fortemente voluto, oltre che dai docenti e dagli studenti, anche dalla dirigente scolastica professoressa Giovanna Palmulli.

È possibile visionare il video realizzato dai ragazzi a questo link.

venerdì 22 Luglio 2022

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