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Sei alberi d’ulivo nell’area esterna riqualificata della Basilica Santi Medici

La Redazione
La nuova area esterna (lato ovest) della Basilica
Sostituiscono i vecchi abeti pericolanti. Nuovo volto per garantire l'accoglienza in sicurezza di fedeli, pellegrini e visitatori
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Dopo l’opera di restauro conservativo e consolidamento strutturale della Basilica dei Santi Medici voluta dal parroco rettore don Vito Piccinonna con l’interessamento di monsignor Francesco Cacucci arcivescovo emerito di Bari-Bitonto, la basilica è diventata più bella, sicura, accogliente e ben illuminata.

Nell’ambito della ristrutturazione e riqualificazione generale il parroco rettore, spinto dalla necessità di garantire maggiore sicurezza nell’area esterna della basilica, ha deciso di sostituire gli abeti pericolanti con piante di ulivo. Gli abeti erano diventati pericolosi per i grossi rami che cadevano con facilità, e soprattutto per le radici penetrate in profondità nel terreno, sollevando la pavimentazione.

Nell’area esterna attigua alla basilica (lato ovest) sono stati piantati sei ulivi circondati da piccole aiuole con piante ed erba a ridosso di cornicioni protettivi di forma rettangolare, corredati di impianti d’irrigazione e piccoli fari per garantire bellezza, funzionalità, isolamento e sicurezza. Inoltre è stata fissata su un grosso masso adiacente, su un piccolo prato verde, una grande croce che riprende l’immagine della croce pettorale del venerabile don Tonino Bello.

Ieri sera alle 20, alla presenza dei fedeli e dopo un breve momento d’incontro, don Vito ha ringraziato monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, per aver autorizzato quest’opera, ha ringraziato tutti i benefattori e ha benedetto l’area esterna della basilica, ristrutturata per garantire l’accoglienza in sicurezza di fedeli, pellegrini e visitatori. “La bellezza salverà il mondo – ha detto don Vito – e noi dobbiamo essere i custodi di questo spazio, è nostro compito civile ed etico”.

Questa bella intuizione di don Vito Piccinonna è stata benevolmente accolta dai bitontini, perché ben si integra con la basilica sotto l’aspetto spirituale, naturale e ambientale, e come auspicio di pace.

Gli alberi d’ulivo indicano biblicamente i sei giorni della creazione, nel sesto giorno è stato creato l'uomo a immagine e somiglianza di Dio (Gn1,26), quindi il numero sei rappresenta teologicamente la perfezione di Dio ma anche le opere dell’uomo.

Monsignor Aurelio Marena nel suo stemma episcopale fece incidere un ramoscello d’ulivo, per indicare di essere un uomo di pace, e pensò di realizzare nella Basilica dei Santi Medici un magnifico mosaico raffigurante l’apparizione della Beata Vergine all’alba del 26 maggio 1734, nella cui parte centrale è raffigurata la città di Bitonto nel XIV secolo. Sullo sfondo delle tre pareti sono raffigurati dieci alberi d’ulivo che simboleggiano l’economia agricola bitontina.

Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, nella visita pastorale compiuta a Bitonto il 26 febbraio 1984, dinanzi a Porta Baresana definì Bitonto “città dell’ulivo e della pace”.

Sullo stemma araldico di Bitonto è riportato un ramo d’ulivo con il motto: “Ad pacem promptum designat oliva Botontum”. È dall’VIII secolo a.C. che Bitonto coltiva l’ulivo e produce l’olio conosciuto in tutto il mondo per la particolare maniera in cui viene coltivata e curata la pianta e per le sue proprietà terapeutiche ed organolettiche. Un  tutto che fa di Bitonto la città dell’ulivo.

Queste notizie storiche, cultuali e territoriali sull’economia agricola del territorio bitontino sono riportate nel volume mediceo “I Santi Medici Cosma e Damiano la storia il culto i miracoli l’iconografia”, di cui è autore il professor Giuseppe Cannito presidente emerito dell’arciconfraternita Immacolata Concezione, patrona di Bitonto.

Le opere di riqualificazione dell’area esterna della basilica sono state curate dalla progettista e direttrice dei lavori, architetta Alessandra M.S. D’Amato con l’architetta Karen Bianchi. Direttore di cantiere è stato il geometra Tommaso Lacalamita. L’impresa appaltatrice che ha realizzato le opere è stata la Costruzioni Industriali Stradali Abitative srl di Modugno, con impresa sub appaltatrice Floralia sas di Terlizzi. L’intervento è stato realizzato con il contributo dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, della Basilica dei Santi Medici, del Comune di Bitonto e della Regione Puglia.

mercoledì 29 Giugno 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:21)

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