Cultura

Cortili Aperti: quattro percorsi per riscoprire la storia di Bitonto

Marco Lovero
Cortili Aperti
Cinquanta siti divisi negli itinerari medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco
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Domani e domenica Bitonto torna ad ospitare “Cortili aperti”, la manifestazione organizzata dall’Associazione Dimore Storiche Italiane in collaborazione con il Comune di Bitonto per valorizzare il patrimonio storico artistico della città, facendo scoprire e riscoprire luoghi di bellezza.

Cinquanta siti divisi in quattro percorsi (medievale, rinascimentale, barocco e ottocentesco) racconteranno la storia di Bitonto e dei suoi abitanti.

 

Il percorso medievale, che si snoda attraverso 8 siti, inizia dalla Cattedrale in stile romanico pugliese, che mostra la mano di maestranze greche, arabe, saracene e siciliane. Voluta dal normanno Roberto d’Altavilla e dal vescovado di Arnolfo, era punto di riferimento religioso, politico, giuridico, economico e sociale. Proprio qui, nel 1227, papa Gregorio IX scomunicò l’imperatore Federico II per la sua renitenza alla sesta crociata. La cripta e il succorpo paleocristiano sottostanti testimoniano l’esistenza della preesistente basilica altomedioevale dedicata a San Valentino.

Adiacente è il cortile e ospedale San Nicola eretto tra il 1280 e il 1289 e sede di un monastero di clausura per le benedettine. Altre strutture d’interesse religioso sono la chiesa di San Leucio vecchia e la chiesa di San Francesco d’Assisi con i suoi giardini pensili.

Ultimo edificio del percorso medievale è il Torrione angioino, costruito alla fine del XIV secolo e più volte rimodernato per poter resistere alle nuove tecniche d’assedio.

 

Il percorso rinascimentale è costituito da palazzi nobiliari, la cui architettura rispecchia appieno il Rinascimento pugliese. Troviamo in piazza Cavour il palazzo De Ferraris Regna dove notiamo il portale d’accesso ornato dai due medaglioni raffiguranti due volti non identificati (si pensa possano essere quelli di Giulio Cesare e Ottaviano Augusto oppure di Pietro Paolo Regna e di suo fratello Bernardino) e i resti delle decorazioni pittoriche all’interno dell’edificio. Poco più avanti c’è il palazzo Sylos Calò sede della Galleria nazionale della Puglia “Devanna”.

Proseguendo su via Rogadeo troviamo il palazzo Bove, ricostruito ed ampliato tra il 1683 e il 1695, in cui possiamo notare l’elegante portale affiancato da semicolonne, i pilastri decorati con festoni di frutta e foglie, un piccolo pozzo nell’arcata centrale del cortile a loggia e i due medaglioni con i volti di un uomo e di una donna, probabilmente Scipione Bove e Virgilia Sylos. Troviamo infine il palazzo Bove Planelli edificato nel XV secolo in occasione del matrimonio tra Sergio IV Bove e Laura Planelli.

 

Tre i siti del percorso barocco: palazzo Sylos Sersale, edificio cinquecentesco completamente rimaneggiato in occasione del matrimonio tra Alfonso Sylos e la napoletana Isabella Sersale. Qui il barocco napoletano emerge attraverso la facciata principale del palazzo, costituita da imponenti colonne, immagini zoo-antropomorfe che arricchiscono la trabeazione e che richiamano la forza, la potenza e la ricchezza della famiglia e con una balconata decorata da due figure femminili, una vergine e una donna in attesa, simboli di fertilità e di buon auspicio per la coppia di sposi Sylos-Serale.

Altro sito è il palazzo Barone Gentile Sisto che presenta una facciata forse troppo semplice, austera e spoglia per il gusto barocco ma che nasconde uno scenografico cortile e una scala in pietra lavica impreziosita dai fantasiosi stucchi bianchi delle volticine di gusto rococò.

Chiude il percorso barocco palazzo Albuquerque con una facciata in cui emerge il sontuoso portale di ingresso. Qui possiamo trovare lo stemma della famiglia (ormai rovinato dal tempo), un angelo ad ali spiegate che occupa la chiave di volta e la balaustra a pilastrini bombati. Provengono da qui i busti acefali del 600 custoditi nel Museo della Biblioteca Rogadeo e raffiguranti Annibale, Pompeo e Scipione.

 

L’ultimo percorso, quello ottocentesco, inizia dal teatro comunale Tommaso Traetta, costruito dai bitontini Emanuele e Pietro Sannicandro e sovvenzionato da 21 famiglie nobili, che testimonia il desiderio dei bitontini di avere un teatro stabile.

Altro sito il cui stile rispecchia la tipica residenza dell’alta e colta borghesia ottocentesca è il palazzo Pannone Ferrara con le sue cantine, dove la facciata sobria si caratterizza con intonaco rigato o bugne “a liste” con finestre semplici e lineari, quasi in contrasto col cortile interno, dotato di un particolare effetto scenografico. 

Ultima tappa è palazzo Gentile, sede del Comune, edificato da Castellucci nel XIX secolo per la famiglia Gentile, in cui notiamo il cortile, l’imponente facciata e la maestosa scalinata.

 

«L’ottava edizione di Cortili Aperti, fortemente voluta per proseguire nella realizzazione di  progetti già avviati e purtroppo bloccati da due anni di pandemia, potremmo definirla straordinaria poiché realizzata in meno di due mesi, a tempo di record rispetto agli standard precedenti», sottolinea Lucia Achille, organizzatrice dell’evento.

«L’obiettivo primario – aggiunge – è portare i giovani ad apprezzare la propria città e le bellezze che essa contiene, al fine di radicare in loro sentimenti di appartenenza e di affettuoso rispetto. Apriamo le porte ai bitontini e a tutte le persone che verranno da fuori per scoprire e conoscere i nostri tesori».     

Oltre 400 studenti si vestiranno da “novelli ciceroni” per accogliere quanti vorranno visitare Cortili Aperti e lasciarsi così affascinare dalle bellezze storiche e artistiche della città. Ad impreziosire la manifestazione ci saranno anche alcuni momenti musicali.

L’appuntamento è per domani dalle 18 alle 22, e domenica 22 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 22. Turisti e visitatori potranno ricevere qualsiasi tipo di informazione rivolgendosi all’info point a Porta Baresana, adiacente il Torrione angioino che si affaccia su piazza Cavour.

L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.bitontocortiliaperti.it e la relativa pagina Facebook, o scaricare l’app dedicata.

 

 

 

venerdì 20 Maggio 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:31)

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