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Onda Civica: «Per ASV presumiamo perdite per 4 milioni, che graveranno sui bitontini»

La Redazione
Onda Civica Bitonto
Il movimento punta i riflettori sulla partecipata in liquidazione
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In questi giorni tiene banco l’asserita “concordia”, come “verosimilmente” raggiunta, proprio dalle forze politiche che hanno amministrato (trascurando qualsivoglia pensiero divergente), la nostra città

Ebbene, la ritrovata “concordia” ha volutamente trascurato anche il pensiero divergente dell’ex assessore al bilancio, ormai il danno è fatto!

Numerosissime le denunce di Onda Civica, come pure le proposte e le soluzioni in favore della locale comunità (evidentemente i cosiddetti “saperi” appartengono per dote ai fautori della ritrovata concordia, ai congiunti in giunta, agli improvvisati stabilizzatori di fine mandato, ai facilitatori di gabelle, a coloro che dopo il lungo letargo in pieno periodo emergenziale, impavidamente riescono ad organizzarsi per acquisire consenso elettorale in vista delle prossime amministrative…).

Alle tantissime denunce di Onda Civica, a numerose proposte, seguiva il nulla accompagnato dal nulla!

Oggi poniamo l’accento sull’armonizzazione, quella cui dovrebbero tendere i bilanci del nostro Comune. La mancata o tardiva approvazione del bilancio di esercizio nei termini di legge da parte di una partecipata, non legittima l’ente locale ad escluderla dal proprio bilancio consolidato. È uno dei chiarimenti contenuti nella deliberazione n. 18/2019 con la quale la Sezione Autonomie della Corte dei Conti ha approvato le prime linee guida organiche sull' argomento.

I numerosi interventi interpretativi operati dalle Sezioni regionali di controllo e confermano l'obbligo di considerare tutti i soggetti che, in base ai parametri individuati dall' allegato 4/4 del dlgs 118/2011, non possano essere esclusi o considerati irrilevanti. Questo vale anche nei casi di irreperibilità del bilancio da consolidare, che il legislatore considera come causa di esonero solo in ipotesi tassative e molto limitate riguardanti eventi di natura straordinaria (terremoti, alluvioni e altre calamità naturali).

Il semplice ritardo nell' invio dei dati contabili da parte della partecipata o, come spesso accade, il rifiuto di quest' ultima di trasmetterli, non sono sufficienti in quanto, da un lato, il principio permette di utilizzare per il consolidamento dei conti anche il progetto di bilancio ovvero in mancanza, il pre-consuntivo risultante dalle scritture, dall' altro gli enti hanno a disposizione l' arma (invero talora spuntata) dei poteri di indirizzo e controllo loro attribuiti in qualità di soci.

Alla luce di quanto illustrato, preme porre l’attenzione sulla liquidanda ASV SpA che, per mera trasparenza, a nostro parere, avrebbe dovuto depositare i bilanci intermedi, oltre al bilancio iniziale.

Quantomeno, la liquidanda ASV SpA non appare esente dall’obbligo di dichiarazione fiscale?

Quindi allo stato, possiamo solo presumere l’ammontare delle perdite sulla scorta dell’ultima perdita acquisita e di cui si ha notizia che afferisce l’esercizio 2018.

Restano evidenti ed inequivocabili i motivi che hanno indotto il Consiglio comunale uscente a non calendarizzare quale ordine del giorno l’approvazione dei bilanci successivi afferenti i periodi 2019-2020 e 2021.

Quindi presumiamo, di fatto, in mancanza di dati formali e in mancanza di bilanci approvati e di bilanci intermedi, un debito fuori bilancio pari a circa 4 milioni di euro che, salvo avanzi di gestione, graverà inevitabilmente sulle tasche di tutti cittadini.  

sabato 16 Aprile 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:41)

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