Politica

Felice Teofilo: «Lavoriamo per la collaborazione, non per la contrapposizione»

Mariella Vitucci
Felice Teofilo
Il coordinatore cittadino di Rete Civica-Puglia Popolare sulla scelta del candidato sindaco del centrosinistra: «Convergeremo sul nome con maggiore capacità attrattiva»
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Il 18 febbraio scorso Felice Teofilo è stato nominato coordinatore cittadino di Rete Civica-Puglia Popolare, formazione di area centrosinistra di cui fanno parte, tra gli altri, l’assessora Marianna Legista, il consigliere comunale Fabio Fiore, il cavaliere Gaetano Brattoli e l'avvocato Damiano Somma.

Avvocato «per passione» dal 1999, Teofilo dichiara di anteporre la famiglia e la professione alla politica, che tuttavia lo vede impegnato da quasi vent’anni.

 

Quando è iniziata la sua attività politica?

«Quasi per caso nel 2003, quando mi candidai alle amministrative nelle fila del partito Nuovo PSI, di cui sono stato coordinatore cittadino e poi commissario provinciale. Non da meno è stato il mio impegno, come esponente dell’area riformista-socialista, nel costituire il Pd locale per poi dissociarmi e assumere l'incarico di segretario provinciale del partito I Socialisti. Oggi ho deciso di fornire umilmente la mia esperienza al servizio del movimento Rete Civica-Puglia Popolare e di ritornare nell'agorà per continuare ad essere propositivo».

 

Rete Civica-Puglia Popolare ha una doppia dimensione: locale e regionale, civica e politica. Quando e perché ha scelto di aderire a questo movimento?   

«Rete Civica nasce a sostegno della candidatura di Marianna Legista alle elezioni regionali del 2020. Ho creduto in questo progetto e sono stato fra i “tessitori” di Rete Civica, insieme a Tanino Brattoli, all’avvocato Somma e ad un nutrito gruppo di amici. Abbiamo lavorato tutti perché nascesse questo brand, vogliamo che abbia la giusta considerazione ed immaginiamo un percorso politico di lungo respiro. Da qui la decisione di aderire a Puglia Popolare del senatore Massimo Cassano».

 

Marianna Legista resta la figura di punta di Rete Civica?

«Non abbiamo figure di punta, siamo tutti delle punte, tutti con pari dignità. Se esiste una punta, esistono secondi, terzi e quarti. Noi invece siamo tutti punte ma stondate, senza intenti offensivi ma propositivi».

 

Come vi collocate nello scacchiere delle alleanze che si tanno costruendo per le prossime amministrative?

«Siamo nella posizione più centrista. Rete Civica-Puglia Popolare ha lavorato per la mediazione sin da subito nel campo del centrosinistra, per portarle tutti gli attori attorno ad un unico tavolo. Nell’ultima riunione di coalizione, che si è tenuta dieci giorni fa al Convivium San Nicola, ci siamo riusciti. Ragioniamo nell’ottica della collaborazione e non della contrapposizione. Abbiamo volontariamente lasciato il ruolo centrale al Pd, che ha convocato il tavolo e ha fatto un lavoro egregio nel solco del nostro pensiero: mediare fra tutte le liste che si ispirano al centrosinistra per farle stare tutte assieme in un’agorà circolare. L’auspicio è che si riesca a fare sintesi su progetto elettorale comune e unitario».

 

Quali sono i punti fermi del vostro programma di governo per la città?

«Oggi non si possono fissare solo alcuni punti. Sono i cittadini che dettano le priorità, e una buona amministrazione deve ascoltarli e andare incontro alle richieste di tutti i cittadini. Poi, i problemi da risolvere non sono né di destra né di sinistra. La politica, soprattutto quella locale, deve andare oltre gli schieramenti e dare il meglio di sé per impegnarsi a costruire il futuro per i nostri figli a Bitonto e non altrove. Io non voglio rincorrere i miei figli da una parte all’altra del mondo, voglio che possano scegliere di restare qui. E allora poniamo la prima pietra per un percorso evolutivo della città».

 

Qual è il profilo del candidato sindaco che immaginate per Bitonto?

«Il nuovo sindaco dovrà affrontare un impegno straordinario per dare risposte ai tanti bisogni della città: ordine sociale, lavoro, ambiente… Il nostro “principe” dovrà essere fiero del compito che gli è  stato conferito, forte per affrontare gli imprevisti e leale nel mantenere fede agli impegni. Ma, soprattutto, deve amare Bitonto ed essere amato dai bitontini. Noi siamo liberi e non ci interessano i discorsi su continuità e discontinuità. Valuteremo tutte le ipotesi in campo e, se ci dovesse essere la possibilità di un terzo mandato Abbaticchio, faremo sintesi con il gruppo di lavoro e convergeremo su una scelta condivisa. Valuteremo tutti i nomi che saranno proposti ed esprimeremo il nostro parere e, se ci troveremo nella condizione di poter dare un contributo anche con un nostro nome, perché no? Siamo parte attiva di questo futuro percorso».

 

Come valutate l’operato del sindaco uscente?

«Come dico sempre, giudicare è troppo facile e sbrigativo. Il giudizio non è di questo mondo e, se c’è, non appartiene certo a nessuno di noi. Rete Civica-Puglia Popolare non giudica, propone. Da cittadino rispetto tutto ciò che è stato fatto, e sono destinatario del meglio che Michele Abbaticchio ha potuto fare per Bitonto».

 

Quali sono i prossimi step verso le comunali?

«Condividere un programma comune e individuare un nome su cui poter convergere. E dobbiamo farlo in fretta perché le elezioni si avvicinano e – per dirla con le parole di un amico – bisogna riempire il sacco di farina».

 

I tempi sono maturi per un candidato sindaco donna a Bitonto?

«Perché no? Ogni cittadino che voglia mettere al servizio della città il proprio impegno deve avere pari dignità, tutti i nomi sono papabili e sceglieremo quello con maggiore capacità attrattiva».

domenica 13 Marzo 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:52)

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