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Aiuti per l’Ucraina, Luigi Presicce: «Affidarsi ai canali ufficiali»

Mariella Vitucci
Luigi Presicce
Monito del comandante del SASS Puglia: «Ogni iniziativa è lodevole e fa onore ad ogni singolo cittadino, ma bisogna essere certi dell'accesso diretto alle zone colpite»
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Dall’emergenza sanitaria Covid all’emergenza umanitaria in Ucraina, senza soluzione di continuità: è un impegno senza sosta, quello delle donne e degli uomini della Protezione Civile. Protezione, parola dal significato profondo che richiama l’abbraccio materno, quel pro tegere (coprire davanti) che è sinonimo di difesa e riparo. Solidarietà e competenze, cuore e braccia: quelle di migliaia di volontari pronti ad entrare in azione dove e quando ce n’è bisogno. Da dieci giorni è il conflitto in Ucraina il centro nevralgico verso cui convergono le energie mondiali della protezione civile. Le iniziative di solidarietà e le raccolte di aiuti umanitari si moltiplicano, ma la possibilità di accesso effettivo di questi beni non è garantita. Farmaci, generi di prima necessità e indumenti hanno bisogno di raccordo per non rischiare di andare sprecati. Ecco perché è bene rivolgersi ai comitati locali di Croce Rossa e Protezione civile, per evitare di raccogliere materiali non richiesti o che prendano altre strade.

A lanciare il monito a seguire i canali ufficiali della Protezione civile è il bitontino Luigi Presicce, comandante dell’associazione SASS Puglia: «In queste particolari situazioni è necessario essere certi delle effettive esigenze per ridurre gli sprechi, e dei reali canali di collegamento con le zone colpite che consentono avere certezza di arrivo degli aiuti. Per essere in grado di offrire quanto effettivamente richiesto dalle autorità ucraine, il Dipartimento nazionale di Protezione civile è impegnato costantemente nella ricognizione delle risorse medico sanitarie richieste dall’Europa e nella disponibilità di Regioni, enti locali e strutture operative. In questo modo è garantita la gestione efficace della grande spinta solidale del nostro Paese. Senza questo coordinamento, i beni raccolti rischiano di non arrivare a destinazione a causa delle notevoli difficoltà di accesso per persone e beni nell’area interessata dal conflitto».

«Sino ad oggi – aggiunge – sono partiti su richiesta del Dipartimento della Protezione civile convogli per assicurare l’accoglienza di mille posti letto. Gli enti locali sono impegnati nel censimento di strutture abitative idonee ad ospitare i rifugiati di guerra. Il SASS Puglia Protezione Civile è in costante contatto con i canali ufficiali del sistema di protezione civile della Regione Puglia, pronto a recepire e soddisfare qualsiasi richiesta».

«Ogni iniziativa è lodevole e fa onore ad ogni singolo cittadino – precisa Presicce – ma è necessario e indispensabile essere certi dei canali di comunicazione e delle fonti di richiesta che, in generale, sia auspicabile abbiano, per mezzo di canali nazionali ed internazionali, accesso diretto alle zone colpite».

I canali di sostegno ufficiale attualmente attivi sono elencati sul sito dei SASS Puglia www.sasspuglia.it e a questo link https://www.sasspuglia.it/ucraina/.

La Regione Puglia, con il Dipartimento Promozione della salute, la Protezione civile, le Asl e le farmacie, ha attivato una raccolta di farmaci e presidi sanitari da donare all’Ucraina. Un primo carico di antibiotici, antinfiammatori sedativi, siringhe, aghi cannula, idratanti e soluzioni elettrolitiche è stato già avviato: due mezzi della colonna mobile della Protezione civile, con il supporto di due farmacisti volontari, hanno raggiunto la sede di stoccaggio in Abruzzo, centro di smistamento della Protezione civile per il sud Italia.

«Siamo pronti ad attivarci – ribadisce Presicce – ma rispettando le direttive della Protezione Civile regionale e della rete nazionale ANAS (Associazione Nazionale di Azione Sociale, ndr). Non possiamo assumere iniziative estemporanee, nonostante le sollecitazioni che ci arrivano dai cittadini di Bitonto e Palo del Colle per la raccolta di aiuti da destinare all’Ucraina. Dobbiamo avere certezza che questi beni giungano a destinazione per darne garanzia alle persone che ripongono fiducia in noi. In questa situazione di guerra soltanto i canali ufficiali possono assicurarlo».

Al momento i volontari del SASS – 19 quelli operativi, dieci dei quali donne – restano impegnati sul fronte dell’emergenza Covid, per le attività di protezione civile nell’hub vaccinale di Bitonto, per la consegna di viveri e medicinali alle famiglie in isolamento e per i controlli sul rispetto delle norme anti Covid.  

“Per l’impegno instancabile dimostrato durante l’emergenza sanitaria”, il SASS Puglia ha ricevuto un attestato di benemerenza ed una spilla celebrativa nel corso della cerimonia pubblica di ringraziamento che si è tenuta il 23 dicembre scorso in Consiglio regionale, dedicata ai volontari di protezione civile impegnati nelle attività di assistenza alla popolazione. Un momento solenne, offuscato dalla concomitante notizia choc dell’arresto di Mario Lerario, ex dirigente della Protezione civile regionale. «Ci siamo sentiti colpiti, ma questa macchia non può sporcare l’impegno quotidiano e straordinario della Protezione civile regionale per il bene comune», rivendica Presicce con orgoglio, sottolineando gli sforzi e gli investimenti della sua associazione per migliorare e qualificare il servizio offerto ai cittadini. Come l’ambulanza attrezzata che, con determina dell’Asl Bari del 9 febbraio scorso, è stata autorizzata al trasporto di feriti e infermi non da codice rosso (riservato ai mezzi del 118). Il personale a bordo, formato dal direttore sanitario del SASS Puglia, il medico chirurgo Vincenzo Ricci, dispone anche di un defibrillatore donato dal Leo Club Palo del Colle Auricarro. Responsabile della formazione di protezione civile è invece il dottor Gianni de Trizio.

«Dal 2009 ad oggi, anno di costituzione della nostra associazione, il SASS Puglia ne ha fatta di strada. L’attività di protezione civile si è qualificata sempre di più, ed ora abbraccia primo soccorso, sicurezza stradale, radiocomunicazioni, antincendio boschivo, cinofilia e gestione delle risorse umane nell’emergenza, oltre all’assistenza civica nelle manifestazioni di pubblico interesse. Siamo una presenza ormai familiare, i cittadini ci riconoscono e fanno affidamento su di noi, e questo è il più grande riconoscimento per il nostro impegno. Più prezioso di ogni attestato o medaglia», conclude Luigi Presicce.

domenica 6 Marzo 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 16:54)

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