Calcio

Turitto al fotofinish regala la vittoria al Bitonto. 2-1 al Molfetta

Danilo Cappiello
Bitonto-Molfetta 2-1
Un goal nel finale decide il derby e lascia i neroverdi a -2 due dalla vetta
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Fino all’ultimo respiro, per chi ci crede.

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Probabilmente sarà scritto da qualche parte nel libro del destino, o forse da qualche parte nel cuore di ciascuno dei protagonisti, che quest’annata del centenario debba decidersi nei secondi finali.

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Quelli dei cuori forti e degli equilibristi delle emozioni. Quelli che sono tutto e niente. Quelli che sono inferno e paradiso.

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Così, dopo i precedenti di questa stagione, è stata ancora una volta l’ultima palla, quella del minuto novantasei, a decidere la contesa del derby fra Bitonto e Molfetta.

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Una palla vagante preda di mille gambe, lasciata andare nell’eden dei sogni dallo scarpino di Onny Turitto, più lesto di tutti a fiondarsi su quella sfera, spedirla in rete e mandare in visibilio i presenti sui gradoni del Città degli Ulivi, per una vittoria che tiene viva ogni speranza in casa Bitonto e lo lascia a sole due lunghezze dalla vetta della classifica.

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Prossima gara, la sfida di domenica in trasferta contro il San Giorgio.

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LA PARTITA (cronaca a cura dell’ufficio stampa del Bitonto Calcio)

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Le formazioni

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Mister Claudio De Luca cerca il riscatto dopo il recente, rumoroso capitombolo in costiera sorrentina affidandosi al 4-2-3-1 e a questi uomini: Lonoce confermato tra i pali, difesa a quattro composta dal bitontino Lacassia (alla sua prima da titolare in maglia neroverde) Petta e Lanzolla centrali, con il rientrante Guarnaccia a sinistra. Addae e Piarulli schermo di centrocampo dietro il terzetto D’Anna-Lattanzio-Taurino; bomber Santoro centravanti solitario, almeno in partenza.

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Panchina extralusso con Martellone, Biason, Iadaresta, Riccardi, Radicchio, Stasi, Palumbo, Manzo e Turitto. Danilo Colella e Mariani indisponibili.

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Il Molfetta dei quattro ex – tre dal primo minuto – si presenta a Bitonto con un 4-3-1-2 che ben sta figurando in Campionato, dove occupa la sesta piazza, a ridosso della zona playoff, e non perde dal 28 novembre (4-0 dal Fasano, ndr). Mister Bartoli sceglie allo start: il 2003 Viola in porta, Pinto, Panebianco e Lobjanidze a comporre il pacchetto difensivo; in mezzo al campo, da destra verso sinistra, Giambuzzi, Monaco, Guadalupi e Fedel. Tandem d’attacco di ex neroverdi costituito da Genchi e Pozzebon. Silvio Colella resterà in panchina per tutto il pomeriggio.

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Primo tempo

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Gjonaj firma la prima reale annotazione sul taccuino del match, dopo un eccellente avvio dei neroverdi (che si confermeranno davvero in palla nel corso dei 45 minuti iniziali): diagonale insidioso che fa la barba al palo alla destra di Lonoce. D’Anna l’uomo costantemente più pericoloso fra i locali, nelle battute iniziali della partita.

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21’: azione spettacolare del Bitonto. Lacassia assiste nel cuore dell’area capitan Lattanzio, controllo perfetto ad allontanare il diretto controllore e sforbiciata angolata che viene deviata in tuffo da Viola.

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24’: Lattanzio a terra in area, dopo serpentina meravigliosa di Taurino con tanto di illuminazione decisiva a favore del suo compagno di squadra. Il contatto Lattanzio-Viola non viene ritenuto da massima punizione dal sig. Sacchi di Macerata; direttore di gara che invece assegnerà il penalty quattro minuti più tardi per atterramento dello stesso Viola ai danni dell’iperattivo D’Anna, ottimamente imbeccato dal filtrante rasoterra di Santoro.

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Prova a trasformare Lattanzio, ma Viola legge le intenzioni del suo dirimpettaio e riesce a ribattere scegliendo il lato giusto (alla sua sinistra) per tuffarsi. La ribattuta finisce sui piedi di D’Anna che spara a lato con il portiere molfettese ancora giù.

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44’: il Bitonto passa all’incasso, capitalizzando una prima frazione di gioco condotta con personalità, qualità e prepotenza sportiva. Taurino sfrutta una corta respinta di Gjonaj, su azione interessante di Guarnaccia a sinistra, e disegna una parabola fantastica che vale il meritato 1-0.

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Applausi, esultanze in tutte le salse e squadre negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

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Probabilmente era dal primo tempo di Bitonto – Rotonda, giornata n.1 di Campionato, che non si vedeva un Bitonto “parziale” così bello, ordinato e divertente al “Città degli Ulivi”.

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La ripresa

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I padroni di casa ripartono un po’ con il freno a meno tirato, così il Molfetta si fa vedere più spesso dalle parti di Lonoce. Cambio Kordic-Gjonaj tra i biancorossi adriatici. I ragazzi di De Luca, tuttavia, rialzano già a ridosso del quarto d’ora il ritmo e la qualità del giropalla, infatti arrivano le occasioni da gol di Santoro (due volte). La prima di queste, al 19’, addirittura clamorosa: cross di D’Anna, incornata indisturbata del 32 di San Giovanni Rotondo e parata importante del bravo Viola.

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33’: il Molfetta punisce l’imprecisione sotto porta dei bitontini. Fedel è il più lesto ad approfittare di una pericolosa palla vagante in area e trafigge l’immobile Lonoce con una bella volée mancina. 1-1, tutto da rifare per i locali, mentre il Cerignola vola momentaneamente a +4 in testa alla classifica.

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Il Bitonto accusa il colpo, Giambuzzi e Pozzebon provano il colpaccio corsaro, ma non sono “ficcanti” al punto giusto. Claudio De Luca, che in precedenza aveva gettato nella mischia l’ex capitano molfettese Turitto e Stasi per D’Anna e Lacassia, si gioca la carta della lucida disperazione: tre cambi contemporanei a pochi minuti dal triplice fischio, anche per allungare l’extra-time… Dentro Manzo, Palumbo e Iadaresta, fuori Piarulli, Taurino e Lattanzio. Al netto del risultato finale, tutte mosse che si riveleranno decisive: bravo mister!

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Al 95′, l’apoteosi neroverde si concretizza: corner battuto da Manzo, gran confusione davanti al coraggioso Viola, la palla passa dai piedi di Santoro, Iadaresta, Lanzolla e anche dal miracoloso Monaco-muro sulla linea di porta biancorossa. Ma è Onny Turitto a scaraventare il punto esclamativo sotto la traversa avversaria, con la botta che porta con sé non solo una vittoria di capitale importanza per il suo Bitonto, bensì tante altre motivazioni (intime ed estreme al contempo…) e, magari, il volta pagina conclusivo di una storia amara e velenosa.

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Una volta scesi dalle montagne russe, ci si accorge che il Leoncello è vivo, è ancora lì, a tallonare l’Audace Cerignola prima della classe, con le due lunghezze di vantaggio sui Nostri della vigilia. Fra sette giorni, Bitonto impegnato a San Giorgio a Cremano, cerignolani in viaggio verso le Murge, destinazione Altamura.

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lunedì 14 Febbraio 2022

(modifica il 4 Luglio 2022, 17:01)

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